Cook lascia il timone: cosa ha fatto per Apple in 11 anni
Tim Cook cederà il ruolo di CEO di Apple a settembre, passando a presidente esecutivo. La decisione, approvata all’unanimità dal consiglio di amministrazione, sarà attuata gradualmente nei prossimi mesi. A sostituirlo sarà John Ternus, attuale vicepresidente senior dell’hardware. Con questa transizione si conclude un’era iniziata nel 2011, quando Cook prese il posto di Steve Jobs, scomparso lo stesso anno.
Cook, entrato in Apple nel 1998 come direttore operativo, aveva già guidato l’azienda in modo temporaneo durante la malattia di Jobs. Il suo mandato come CEO è stato segnato da una crescita senza precedenti: la capitalizzazione di mercato è passata da 350 miliardi a oltre 4mila miliardi di dollari, mentre i ricavi sono quasi quadruplicati. Ecco le cinque trasformazioni chiave che hanno ridefinito l’azienda.
1. La nuova identità di Apple dopo Steve Jobs
Quando Cook divenne CEO, molti si chiedevano se Apple avrebbe mantenuto la sua anima innovativa senza il suo cofondatore. «Il problema non è nelle operazioni di Apple, ma nell’ispirazione di Steve Jobs, insostituibile», dichiarò un analista al New York Times nel 2011. Nonostante la perdita di figure chiave come Jony Ive nel 2019, l’azienda ha continuato a dominare il mercato con prodotti come l’Apple Watch, gli AirPods e, recentemente, il Vision Pro. Anche la fine dell’iPod, nel 2022, ha segnato un passaggio verso un ecosistema più moderno.
2. L’espansione dei servizi: da iTunes a un impero software
Sotto Cook, Apple ha costruito un ecosistema di servizi integrati che va ben oltre l’hardware. Nonostante la chiusura di iTunes e iBookstore, l’azienda ha lanciato Apple Music, Apple Podcasts, Apple Fitness e altri servizi che generano miliardi. Nel 2024, il settore Servizi ha raggiunto un record storico di fatturato, nonostante le accuse di pratiche anticoncorrenziali legate all’App Store.
3. Apple TV+: il successo dello streaming con contenuti di qualità
Nel 2019, Apple ha lanciato Apple TV+, una piattaforma di streaming che oggi compete con giganti come Netflix e Disney+. Tra i suoi successi ci sono serie acclamate come For All Mankind (drammatico spaziale), Severance (thriller psicologico) e The Morning Show (dramma con star di Hollywood). Il servizio si distingue per la qualità dei contenuti e per la strategia di collaborazione con celebrità di fama mondiale.
4. La globalizzazione: Apple in oltre 200 paesi
Cook ha portato Apple a espandersi in oltre 200 paesi e territori, rendendo i prodotti dell’azienda accessibili a miliardi di persone. Questa strategia ha contribuito a consolidare Apple come uno dei marchi più riconoscibili al mondo, con una presenza capillare sia nei mercati sviluppati che in quelli emergenti.
5. La leadership finanziaria: da 350 miliardi a 4mila miliardi
Sotto la guida di Cook, il valore di Apple è cresciuto in modo esponenziale. Il titolo è passato da circa 13 dollari nel 2011 a oltre 250 dollari nel 2024, riflettendo la fiducia degli investitori e la capacità dell’azienda di innovare senza perdere il contatto con i consumatori. Nonostante le sfide legali e la concorrenza agguerrita, Apple ha mantenuto una posizione dominante nel settore tecnologico.
Un’eredità di innovazione e resilienza
Cook lascia Apple con un’eredità di crescita finanziaria, diversificazione dei prodotti e resilienza. Anche se non ha raggiunto il carisma di Jobs, la sua leadership pragmatica ha permesso all’azienda di evolversi senza perdere la sua identità. Con una nuova generazione di prodotti come il Vision Pro e una forte presenza nei servizi, Apple è pronta a affrontare il futuro con solidità.