Un biopic diverso dal solito
Il successo di film come Michael dimostra che i biopic sono spesso considerati un genere semplice: basta ritrarre il protagonista come un genio integerrimo, citare alcuni eventi chiave dalla sua biografia e includere scene che il pubblico ama. Poi, il tutto viene montato su schermo e il successo al botteghino è assicurato.
Tuttavia, il trailer di Tony, il nuovo biopic di A24 su Anthony Bourdain, regista e scrittore, sembra voler sfuggire a questa formula. Il film, diretto da Matt Johnson, già regista dell’acclamato BlackBerry, promette un approccio meno convenzionale.
Le prime immagini di Tony
Nel trailer, si intravedono alcuni momenti chiave della vita di Bourdain: le sue difficoltà come scrittore, il fallimento nella candidatura a una borsa di studio e il successivo ingresso in cucina, spinto dalla necessità economica. Si vedono anche scene in cui Bourdain, interpretato da Dominic Sessa, interagisce con una giovane donna (Emilia Jones), subisce il bullismo del personale della cucina (tra cui Leo Woodall di The White Lotus e il comico Stavros Halkias) e studia sotto la guida di un mentore esigente ma brillante (Antonio Banderas).
Non mancano, ovviamente, le scene che hanno reso famoso Bourdain: le sue descrizioni poetiche del cibo e delle esperienze culinarie. Tuttavia, il trailer suggerisce che Tony non sarà un semplice omaggio al personaggio pubblico, ma un racconto più complesso e consapevole.
Un regista fuori dagli schemi
Il trailer stesso sembra giocare con l’artificio della narrazione. Quando il personaggio di Bourdain definisce la storia come un "coming of age", o quando Emilia Jones gli chiede se sia un "buono" o un "cattivo", emerge chiaramente che Tony vuole essere qualcosa di più di un biopic tradizionale. Un sospetto che si rafforza quando si scopre che il regista è Matt Johnson, già autore di Nirvanna the Band the Show the Movie e di BlackBerry.
Quest’ultimo, un biopic aziendale incentrato sul dispositivo BlackBerry, si distingue per il suo approccio ironico e poco incline alla retorica. A differenza di altri film dello stesso genere, che dipingono i protagonisti come geni eroici, BlackBerry mostra i suoi personaggi come fallimenti o, nel caso di Jim Balsillie interpretato da Glenn Howerton, come uomini alfa inefficaci e sociopatici.
Un approccio coerente con Bourdain
Johnson sembra il regista perfetto per raccontare la vita di Anthony Bourdain, un uomo che non amava le apparenze e che trovava valore nelle persone e nelle loro storie, più che nelle convenzioni. Bourdain non è diventato famoso solo per aver portato gli spettatori in luoghi segreti del mondo e per aver condiviso le loro tradizioni culinarie. Il suo vero merito è stato quello di saper descrivere il cibo in modo universale, usando i pasti come veicolo per raccontare le storie di chi li preparava.
Tony non sarà la storia dell’icona con i capelli argentei tagliati corti che tutti conoscevamo. Tuttavia, per mostrarci come sia diventato ciò che era, il film non può seguire il percorso tradizionale dei biopic. E Matt Johnson sembra proprio la persona giusta per tracciare una nuova strada.
Quando arriva Tony al cinema?
Il film Tony arriverà nelle sale cinematografiche nell’agosto del 2026.