Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reagito con furia dopo aver sentito il manifesto dell'attentatore alla cena dei giornalisti della Casa Bianca, durante un'intervista a 60 Minutes.

Norah O'Donnell, conduttrice del programma, ha letto ad alta voce alcune frasi del documento, tra cui: "Non sono più disposto a permettere che un pedofilo, uno stupratore e un traditore mi sporchi le mani con i suoi crimini". Poi ha chiesto a Trump: "Qual è la sua reazione?"

La risposta del presidente è stata immediata e aggressiva. "Aspettavo che lo leggessi, perché lo faresti di sicuro: siete persone orribili", ha dichiarato Trump, negando categoricamente le accuse. "Non sono uno stupratore. Non ho stuprato nessuno. Non sono un pedofilo", ha aggiunto, interrompendo O'Donnell quando ha provato a intervenire.

La giornalista ha poi chiesto: "Pensa che si riferisse a lei?"

Trump ha reagito con veemenza: "Mi scusi, mi scusi. Non sono un pedofilo. Leggete queste sciocchezze di un malato di mente. Mi sono associato a cose che non mi riguardano. Sono stato completamente scagionato. Sono i suoi amici dall'altra parte che hanno a che fare con Epstein o altre faccende".

Le parole "pedofilo" e "stupratore" hanno scatenato una reazione ancora più violenta in Trump, che ha accusato O'Donnell di diffondere accuse infondate. "Dovreste vergognarvi di leggere queste cose su 60 Minutes. Siete un disonore. Continuate pure, finiamo l'intervista", ha concluso, interrompendo ancora una volta la giornalista.

L'attentato alla cena dei giornalisti è un evento grave, ma le accuse contenute nel manifesto hanno fatto emergere la rabbia di Trump più delle minacce alla sua vita. Le frasi in questione fanno riferimento ai suoi presunti legami con Jeffrey Epstein e a una sentenza del 2023 che lo ha definito legalmente uno stupratore.