Un nuovo sondaggio del Washington Post conferma il crescente isolamento di Donald Trump dopo settimane di attacchi personali e infondati contro Papa Francesco. Secondo i dati, il 57% degli americani giudica negativamente le accuse dell’ex presidente secondo cui il Pontefice avrebbe sostenuto la possibilità che l’Iran ottenga armi nucleari. Un dato ancora più significativo emerge dall’87% di dissenso verso la recente pubblicazione di un’immagine che ritrae Trump come Gesù Cristo.
Questi numeri arrivano in un momento in cui Trump ha intensificato le sue critiche al Papa, accusandolo di «mettere in pericolo i cattolici» per aver sostenuto la pace invece di appoggiare la sua posizione bellicosa in Medio Oriente. Le dichiarazioni, pronunciate durante una trasmissione radiofonica di destra, hanno ulteriormente evidenziato la debolezza della strategia comunicativa dell’ex presidente, che sembra sempre più in difficoltà nel contrastare il messaggio di unità e moderazione del Pontefice.
Le accuse di Trump contro il Papa: una strategia fallimentare
Durante l’intervista, Trump ha ribadito una delle sue tesi più ricorrenti: «Il Papa preferisce parlare del fatto che è accettabile che l’Iran abbia armi nucleari. Non credo sia una posizione saggia. Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone». Una dichiarazione che, oltre a essere falsa, rischia di alienare ulteriormente l’elettorato cattolico, tradizionalmente vicino al Partito Repubblicano.
Sarah Posner, studiosa di religione e autrice per Talking Points Memo, ha analizzato la situazione in un recente episodio del podcast The Daily Blast. Secondo Posner, «Trump sta brancolando nel buio. Cerca in tutti i modi di contestare il messaggio di pace di Papa Francesco, ma le sue accuse sono così assurde che finiscono per rafforzare, invece che indebolire, l’autorità morale del Pontefice».
L’esperta sottolinea come la strategia di Trump di attaccare il Papa su un tema così delicato come la guerra in Iran stia avendo l’effetto opposto a quello desiderato. «Se Trump fosse sicuro di vincere questa battaglia verbale, non avrebbe bisogno di ricorrere a dichiarazioni così estreme e poco convincenti», ha aggiunto Posner.
I cattolici e l’opinione pubblica: un distacco sempre più marcato
I dati del Washington Post rivelano non solo il rifiuto delle accuse di Trump contro il Papa, ma anche una netta preferenza per la posizione del Pontefice sulla questione iraniana. Secondo il sondaggio, la maggioranza degli americani sostiene la linea di Papa Francesco, che promuove il dialogo e la diplomazia invece dell’escalation militare.
Questo scenario rappresenta un duro colpo per Trump, che negli ultimi mesi ha cercato di presentarsi come un leader forte e assertivo, soprattutto su temi di politica estera. Tuttavia, le sue dichiarazioni contro il Papa sembrano aver alienato sia l’elettorato moderato che quello cattolico, tradizionalmente un punto di forza per i repubblicani.
«È sorprendente vedere come l’opinione pubblica stia reagendo in modo così netto contro queste provocazioni», ha commentato Greg Sargent, conduttore di The Daily Blast. «Il fatto che così tante persone respingano le accuse di Trump e, anzi, si schierino dalla parte del Papa, è un segnale importante. Dimostra che la moralità e l’autorevolezza del Pontefice stanno avendo un impatto significativo, anche in un contesto politico così polarizzato».