Donald Trump ha intensificato le sue accuse infondate contro l’ex presidente Barack Obama, pubblicando oltre 55 post in meno di tre ore su Truth Social nella notte tra lunedì e martedì. Le affermazioni, sempre più estreme, hanno incluso accuse di tradimento, colpi di stato e crimini storici senza alcuna prova concreta.

Il presidente ha inizialmente affermato che Obama avrebbe tentato un colpo di stato, invitando apertamente al suo arresto con l’accusa di «tradimento». Ha poi ripreso vecchie dichiarazioni della deputata Tulsi Gabbard, secondo cui l’amministrazione Obama avrebbe diffuso la «menzogna» che il presidente russo Vladimir Putin preferisse Trump a Hillary Clinton nelle elezioni del 2016, una tesi già smentita dallo stesso Putin.

Le accuse sono diventate via via più assurde: Trump ha sostenuto che Obama avrebbe guadagnato 120 milioni di dollari grazie all’Obamacare e avrebbe commesso «i crimini più atroci della storia americana», tra cui il presunto intercettamento illegale di Trump Tower. Oltre a Obama, il presidente ha citato anche altre figure politiche come il senatore Mark Kelly, Hillary Clinton e l’ex procuratore speciale Jack Smith, ma il nome dell’ex inquilino della Casa Bianca è stato il più ripetuto.

Dopo circa mezz’ora di post continui, Trump ha interrotto le accuse politiche per condividere un video che mostrava giovani di colore mentre rubavano in un negozio di alimentari. «Ecco perché la catena Wawa sta chiudendo uno store dopo l’altro», ha scritto. Poco dopo, ha pubblicato un altro video in cui una donna di colore, impiegata di DoorDash, veniva ripresa mentre mangiava il cibo ordinato nella sua auto. «Sempre a tramare», ha commentato. Ha poi condiviso un filmato di un uomo di colore che rovesciava intenzionalmente un vassoio di un cameriere in un ristorante, aggiungendo: «Non lo chiamerei un uomo. Un vero uomo non disprezzerebbe mai un’altra persona in questo modo. Lo chiamerò per quello che è: un pezzo di merda!».

Trump è poi tornato alle accuse politiche, condividendo un video in cui l’avvocato di destra Mike Davis definiva Obama una «forza demoniaca». Non è la prima volta che le invettive del presidente assumono toni razzisti nei confronti dell’ex presidente. A febbraio, aveva già condiviso su Truth Social un video in cui le teste sorridenti di Barack e Michelle Obama erano state sovrapposte ai corpi di scimmie.

Le pubblicazioni deliranti sono proseguite per tutta la notte e sono riprese all’alba. Tra i contenuti più recenti, Trump ha condiviso una falsa «Federal Victory Note» con il suo volto, un meme generato dall’IA che prendeva in giro Hakeem Jeffries definendolo «a basso QI», e un’immagine artificiale che ritraeva Obama, Joe Biden e l’ex speaker della Camera Nancy Pelosi mentre nuotavano in una piscina piena di liquami.