Un tecnico di San Francisco rimane senza parole a New York

San Francisco è spesso dipinta come una città ossessionata dall’intelligenza artificiale e popolata da nerd antisociali del tech. Ma sono solo stereotipi, giusto? Un post virale di un professionista del settore ha invece riportato alla ribalta questi cliché, dopo che questi ha trascorso una settimana a New York rimanendo colpito da aspetti della vita quotidiana che nulla hanno a che fare con l’AI.

Le osservazioni che hanno sorpreso il tecnico

Parv Sondhi, project manager con esperienza in aziende come Apple ed eBay e laureato a UC Berkeley, ha condiviso le sue impressioni dopo un soggiorno nella Grande Mela. Tra i punti salienti del suo racconto:

  • Pochissime pubblicità o cartelloni pubblicitari legati all’AI;
  • Maggiore presenza di artisti e creativi;
  • Persone più socievoli, disposte a parlare di argomenti diversi dall’AI;
  • Caffè con pochi schermi che mostrano strumenti di coding come Claude Code o Cursor;
  • Persone che trascorrono del tempo all’aria aperta, senza essere incollate agli schermi.

«È stato davvero rinfrescante ricordare che esiste un mondo al di fuori dei feed», ha scritto Sondhi nel suo post. «La bolla tech di San Francisco fa dimenticare quanto possano essere vivaci le città reali. Scusa, SF, sei ancora casa… ma la prospettiva fa bene».

Le reazioni online e il dibattito sulle due città

Il post di Sondhi ha rapidamente guadagnato visibilità, raggiungendo 3,6 milioni di visualizzazioni su X. Molti utenti hanno interpretato le sue osservazioni come una critica indiretta a San Francisco e alla cultura tech della Silicon Valley.

«Questo è il post più deprimente che abbia mai letto», ha commentato un utente.

«Un promemoria perfetto per non trasferirmi mai a San Francisco», ha aggiunto un altro.

«Non credo che SF sia così male», ha scritto un terzo. «Se scegli di passare tutto il tuo tempo con i tech freak più disadattati del mondo, è una tua scelta».

Anche i residenti di San Francisco non tech hanno difeso la loro città, sottolineando che l’esperienza di Sondhi riflette solo una parte della realtà. «Ti assicuro che la maggior parte di SF è formata da persone normali e fantastiche», ha scritto un utente.

Altri hanno invece evidenziato l’ironia delle sue parole: «Che bello quando chi sta distruggendo San Francisco con il tech dice: ‘Sono andato da un’altra parte e lì era tutto meraviglioso! SF è solo una bolla tech!’».

San Francisco è davvero così diversa dalle altre città?

New York, con i suoi 422.000 lavoratori tech nel 2025 (l’11,63% della forza lavoro cittadina), è la città con il maggior numero di professionisti del settore negli Stati Uniti. Tuttavia, la sua cultura tech sembra meno pervasiva rispetto a quella di San Francisco, dove l’ossessione per l’AI e le startup permea ogni aspetto della vita quotidiana.

Mentre la Bay Area continua a essere il cuore pulsante dell’innovazione tecnologica, le osservazioni di Sondhi hanno acceso un dibattito su quanto la Silicon Valley sia diventata una «bolla» isolata dal resto del mondo. La sua esperienza a New York, dove la vita sociale e culturale sembra meno influenzata dal tech, ha offerto uno spunto di riflessione su come la tecnologia stia plasmando le nostre città e le nostre abitudini.