Un archivio unico al mondo
Da oggi, a New York, è possibile visitare una biblioteca che non contiene libri, ma milioni di pagine di documenti legati allo scandalo Jeffrey Epstein. Il Donald J. Trump and Jeffrey Epstein Memorial Reading Room, realizzato dall’Institute for Primary Facts, un’organizzazione no-profit impegnata nella trasparenza istituzionale, apre le sue porte al pubblico dal 8 al 21 maggio, su prenotazione.
L’obiettivo del progetto è rendere accessibili al grande pubblico i file resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia statunitense nel gennaio 2026, dopo anni di richieste e pressioni mediatiche. I documenti, che includono atti giudiziari, comunicazioni e prove raccolte durante le indagini, sono stati organizzati in modo innovativo per consentire una consultazione più agevole.
Un’esperienza immersiva tra storia e memoria
La struttura, situata in una sede segreta di Tribeca, si presenta come una biblioteca tradizionale, ma con una differenza sostanziale: ogni "libro" corrisponde a un volume di documenti analogici, per un totale di oltre 17.000 libbre di carta stampata. Gli scaffali, che rivestono le pareti della sala, circondano una struttura quadrata coperta da un drappo e illuminata da candele, in segno di omaggio alle vittime e ai sopravvissuti di Epstein.
Al centro della sala è stato allestito un area di lettura riservata esclusivamente a giornalisti e rappresentanti delle forze dell’ordine, che potranno consultare direttamente i documenti. Gli altri visitatori potranno invece osservare una cronologia dettagliata affissa alle pareti, che ripercorre la lunga relazione tra Epstein e Donald Trump, uno dei personaggi chiave dello scandalo.
Come visitare il Reading Room
Per accedere alla biblioteca, è necessario prenotare una visita gratuita di 20 minuti tramite il sito ufficiale. Prima dell’appuntamento, i partecipanti riceveranno un SMS con l’indirizzo esatto della sede, tenuta segreta per motivi di sicurezza. L’iniziativa, secondo gli organizzatori, mira a mantenere alta l’attenzione pubblica sulle responsabilità dei colpevoli e a sostenere le vittime nella ricerca di giustizia.
"La verità è difficile da negare quando è stampata e messa a disposizione di tutti. Il Reading Room tiene viva l’attenzione pubblica sui crimini di Epstein e sugli sforzi di Trump per nasconderli, sostenendo le vittime e i sopravvissuti nella loro lotta per la giustizia."
Progetti digitali per esplorare i file di Epstein
Oltre alla versione fisica, sono stati sviluppati diversi strumenti digitali per facilitare la consultazione dei documenti. Tra questi, Jmail, un’interfaccia ispirata a Gmail che consente di navigare tra i file in modo intuitivo. Altri progetti includono una vetrina virtuale che ricostruisce gli acquisti di Epstein e una galleria fotografica per sfogliare le immagini contenute negli archivi.
Queste iniziative riflettono la crescente domanda di trasparenza e accesso alle informazioni, soprattutto dopo la morte di Epstein nel 2019 e le successive rivelazioni sui suoi legami con figure potenti, tra cui l’ex presidente statunitense Donald Trump.
Un appello alla giustizia e alla memoria
Il progetto del Reading Room si inserisce in un contesto più ampio di lotta contro l’impunità e di supporto alle vittime. Nonostante le migliaia di pagine rese pubbliche, molte domande rimangono senza risposta, e le organizzazioni coinvolte continuano a chiedere la piena disclosure dei documenti ancora secretati.
Per chi desidera partecipare a una visita o approfondire il progetto, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Institute for Primary Facts per maggiori informazioni e per prenotare la propria esperienza.