La popolarità di Donald Trump, già in calo, sembra ulteriormente indebolirsi alla luce della guerra in Iran. Tuttavia, secondo Alyssa Farah Griffin, co-conduttrice del programma The View, la base del presidente repubblicano non lo abbandonerà mai.

Durante la sua partecipazione al podcast Behind the Table, Griffin ha commentato la presunta spaccatura all’interno del movimento MAGA, sottolineando come solo Marjorie Taylor Greene abbia espresso un’opposizione netta nei confronti di Trump. Figure come Megyn Kelly, Tucker Carlson e Alex Jones, pur criticando apertamente il presidente, hanno comunque dichiarato di sostenere la sua candidatura.

«Il punto principale è che la sua base non lo abbandonerà mai», ha dichiarato Griffin al conduttore Brian Teta. «Abbiamo vissuto il tradimento di Epstein, la promessa di pubblicare i file su di lui e milioni di documenti ancora non resi pubblici. C’è stata la guerra in Iran, nonostante la sua promessa di porre fine alle guerre infinite. Eppure, nulla di tutto questo è bastato a scalfire la fedeltà del suo elettorato di base».

Griffin ha poi aggiunto: «Un tasso di approvazione del 37% significa che la tua base è con te, ma hai perso i repubblicani moderati e gli indipendenti. Nessuno vince le elezioni di midterm con un consenso così basso».

Le critiche di Marjorie Taylor Greene e le sfumature degli altri

Secondo Griffin, la posizione di Marjorie Taylor Greene spicca per la sua chiarezza: «È l’unica che dice apertamente di opporsi a Trump, accusandolo di averla tradita. Megyn Kelly e Tucker Carlson, invece, nonostante le loro aspre critiche, hanno comunque dichiarato di sostenere la sua candidatura».

Per quanto riguarda Joe Rogan, Griffin ha osservato che le sue critiche a Trump sono «frammentarie e settoriali». «Nonostante le sue prese di posizione su Epstein, sulla guerra e sulle sue modalità di governo, ho l’impressione che avrebbe comunque votato per lui», ha affermato.

Un fenomeno di fedeltà senza precedenti

Griffin ha concluso: «Quindi, da un lato Trump è troppo impopolare per vincere di nuovo, dall’altro non è così grave la sua spaccatura interna. Il problema è che la nostra politica è così tribalistica che nulla sembra poter scalfire la fedeltà dei sostenitori più accesi. Ma cosa dice questo di noi come Paese?».

Durante la trasmissione, Griffin e Teta hanno anche ricordato che, costituzionalmente, Trump non può più candidarsi, nonostante le sue ripetute battute in merito.

Fonte: The Wrap