Il dibattito tra Bill O’Reilly e Jimmy Kimmel si è riacceso dopo le dichiarazioni del conduttore di Jimmy Kimmel Live! a difesa di una battuta considerata offensiva nei confronti di Melania Trump. O’Reilly, ospite del programma No Spin News, ha definito Kimmel "non abbastanza intelligente" per comprendere la gravità delle sue parole, sottolineando come la battuta sulla first lady fosse inappropriata e pericolosa.
«Kimmel non merita una piattaforma pubblica. È un fomentatore di odio, un propagatore di violenza», ha dichiarato O’Reilly, aggiungendo che il comico «non è abbastanza intelligente per capire cosa sta dicendo». La polemica nasce da una battuta di Kimmel durante il White House Correspondents’ Dinner, in cui aveva paragonato Melania Trump a una «vedova incinta», in riferimento al suo aspetto durante la gravidanza. Una frase che, secondo O’Reilly, assume un significato ancora più pesante considerato il contesto storico di attentati subiti da Donald Trump.
O’Reilly ha anche criticato la difesa di Kimmel, che aveva sostenuto di opporsi a ogni forma di retorica violenta e discriminatoria. «Non ci credo. Ha attaccato la famiglia Trump troppe volte», ha ribadito il commentatore, mostrando clip di Kimmel che ha più volte preso di mira i coniugi Trump nei suoi monologhi.
Ma la polemica non si è limitata a Kimmel. O’Reilly ha accusato anche la Disney, proprietaria di ABC, di promuovere un «festival dell’odio» contro Trump attraverso programmi come The View. «Potrebbero sistemare The View in un attimo: basterebbe assumere un paio di donne moderate. Non è grave come Kimmel, ma ci va vicino. Odiamo Trump ogni giorno, in ogni modo possibile», ha dichiarato.
Le critiche di O’Reilly arrivano a poche ore dall’annuncio della FCC (Federal Communications Commission), che ha richiesto a Disney di presentare domanda di rinnovo anticipato delle licenze di trasmissione per le otto emittenti locali di ABC. Una mossa insolita che aumenta la pressione governativa sulla società. «La FCC ritiene che il rinnovo anticipato delle licenze di ABC sia essenziale ai sensi del Communications Act», ha scritto David J. Brown, capo della divisione video della FCC, in una lettera inviata a Disney e alle emittenti affiliate.
Secondo O’Reilly, Disney sarebbe il «grande colpevole» di questa campagna anti-Trump, accusando la società di utilizzare i suoi media per diffondere un messaggio di odio. «Potrebbero cambiare rotta, ma scelgono di no», ha concluso.