Bitcoin ha subìto un brusco calo sotto la soglia psicologica degli 80.000 dollari dopo che i dati sull’inflazione statunitense hanno superato le previsioni degli analisti. La criptovaluta è scesa da circa 81.000 dollari a un minimo di 79.557 dollari, chiudendo la seduta a 79.706 dollari.
Il crollo è stato innescato dal dato del Producer Price Index (PPI) di aprile, che ha registrato un aumento del 1,4% su base mensile, ben al di sopra delle attese (+0,5%) e del precedente +0,7%. Su base annua, il PPI è salito al 6%, superando le previsioni del 4,9% e il dato precedente del 4,3%. Anche il PPI core (esclusi alimentari ed energia) ha mostrato un’accelerazione, con un +1% mensile e un +5,2% annuo.
Questi dati si aggiungono al recente Consumer Price Index (CPI), che aveva già evidenziato un’inflazione al 4,8% su base annua, ben oltre le aspettative del 4,5%. La combinazione di questi segnali ha riacceso i timori di un possibile inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve, con conseguenti pressioni sui mercati finanziari.
Le reazioni dei mercati
La reazione trasversale ai dati economici è stata immediata. L’indice SPY ha perso terreno, scendendo da 740 dollari a 735,48 dollari, mentre i rendimenti dei Treasury a lungo termine sono saliti: il 30-year yield ha toccato il 5,034% e il 10-year yield il 4,471%. Il Dollar Index si è mantenuto vicino a 98,49, e il prezzo del greggio WTI ha superato i 102 dollari al barile.
Le prospettive per Bitcoin
Per Bitcoin, il superamento al ribasso della soglia degli 80.000 dollari rappresenta un segnale di debolezza. Se la criptovaluta non riuscirà a recuperare rapidamente questo livello, il prossimo supporto critico sarà il minimo di seduta a 79.557 dollari. Un fallimento nel recupero potrebbe estendere la discesa verso livelli inferiori, con ogni tentativo di rimbalzo che verrebbe testato dalla pressione dei venditori.
Dopo il crollo iniziale, i mercati hanno mostrato alcuni segni di stabilizzazione. Bitcoin è risalito verso 79.700 dollari, mentre l’SPY ha recuperato parte delle perdite. Tuttavia, la fragilità del rimbalzo è evidente: i prezzi del petrolio e il Dollaro USA continuano a esercitare pressioni macroeconomiche, mantenendo i mercati in una fase reattiva piuttosto che in una ripresa decisa.
Cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Il prossimo segnale chiave sarà il recupero di Bitcoin sopra gli 80.000 dollari, accompagnato da una stabilizzazione dell’SPY e da un arresto dell’aumento dei rendimenti dei Treasury. Fino a quando questi elementi non si verificheranno, l’impatto del PPI resterà il principale driver di mercato, e la struttura intraday di Bitcoin rimarrà compromessa.