Bitcoin potrebbe presto superare la soglia degli 80.000 dollari, secondo le previsioni di Gabe Selby, responsabile della ricerca presso CF Benchmarks. Il recente rally non sarebbe guidato dai trader retail alla ricerca di guadagni rapidi, ma da investitori istituzionali con una visione a lungo termine.

«Le istituzioni stanno trainando questo movimento», ha dichiarato Selby in una nota condivisa con DL News. «Si tratta di capitali allocati da consulenti finanziari e grandi canali di wealth management, non di flussi speculativi a breve termine o operazioni di arbitraggio da parte di hedge fund».

Il prezzo di Bitcoin, attualmente vicino ai 78.000 dollari, ha registrato un rialzo di circa il 10% nell’ultimo mese, rimanendo comunque circa il 38% al di sotto del picco di 126.000 dollari toccato lo scorso ottobre. Nonostante ciò, il mercato azionario statunitense ha raggiunto nuovi massimi storici ad aprile.

I tre segnali rialzisti per Bitcoin

1. L’accumulo massiccio di Strategy

Uno dei principali motori del rally è rappresentato dall’acquisto record effettuato da Strategy, una società che ha recentemente accumulato circa 34.164 Bitcoin, per un valore di 2,5 miliardi di dollari, portando il suo portafoglio a superare i 60 miliardi di dollari. Questo acquisto è avvenuto a un prezzo inferiore di circa il 40% rispetto al picco di Bitcoin dell’ottobre 2025.

L’85% di questa operazione è stato finanziato attraverso l’emissione di STRC, un titolo preferenziale che offre un dividendo dell’11,5% interamente garantito dalle riserve di Bitcoin. Questo strumento sta attirando investitori alla ricerca di rendimenti stabili, posizionandosi tra le obbligazioni e le azioni ordinarie.

Satish Patel, analista di investimenti presso CoinShares, ha spiegato a DL News che questa struttura si sta comportando sempre più come uno strumento di reddito fisso, ancorato al valore nominale piuttosto che come un proxy volatile di Bitcoin. I dividendi, classificati come return of capital, offrono anche vantaggi fiscali per gli investitori in fasce di reddito elevate.

2. Resilienza dopo un attacco DeFi

Bitcoin ha superato con successo un importante stress test nel fine settimana. Un exploit da quasi 300 milioni di dollari in un protocollo DeFi ha innescato prelievi per circa 10 miliardi di dollari in progetti crypto. Tuttavia, a differenza dei cicli precedenti, il contagio è stato contenuto e l’impatto su Bitcoin è stato minimo.

«In passato, simili eventi avrebbero scatenato una reazione a catena», ha sottolineato Selby. «Questa volta, la resilienza del mercato è stata notevole».

3. La correlazione positiva con i mercati azionari

Un terzo segnale rialzista è rappresentato dal rafforzamento dei mercati azionari, che sta trainando anche le criptovalute. La correlazione a 90 giorni tra Bitcoin e il Nasdaq 100 è passata da 0,49 a inizio ottobre a 0,58 al 21 aprile, indicando un ritorno dell’appetito per il rischio.

Anche l’economista Ed Yardeni ha condiviso un’analisi positiva, affermando che «il sentiment è diventato più ottimista» nonostante le tensioni geopolitiche e i prezzi elevati del petrolio.

I dati recenti del mercato

Nonostante il clima positivo, Bitcoin ha registrato una leggera flessione nelle ultime 24 ore, scendendo dello 0,6% a 77.812 dollari. Ethereum, invece, ha perso l’1,6% nelle ultime ore, scendendo a 2.314 dollari.

Cosa leggere

  • Memecoin in rally del 20%: gli analisti di DL News sottolineano che, nonostante il balzo, non si tratta di un vero e proprio ritorno dei memecoin.
  • Strategy e il suo STRC: il titolo preferenziale di Strategy sta attirando l’attenzione degli investitori. Ma è davvero un’opportunità da cogliere?
Fonte: DL News