Bitcoin sfonda gli 81.000 dollari: il nuovo massimo da gennaio

Il prezzo del Bitcoin ha superato la soglia degli 81.000 dollari durante le sedute asiatiche e statunitensi di oggi, raggiungendo il livello più alto dal gennaio 2024. Questo traguardo segna un netto recupero dopo un primo trimestre caratterizzato da una discesa fino a circa 60.000 dollari.

I driver del rally: ETF, geopolitica e derivati

Il movimento è stato sostenuto da una combinazione di fattori: l'afflusso massiccio di capitali istituzionali negli ETF spot statunitensi, le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e una posizione rialzista consolidata nel mercato dei derivati.

Record di afflussi per gli ETF spot statunitensi

Ad aprile, gli ETF spot statunitensi hanno registrato 2,44 miliardi di dollari di afflussi netti, il dato mensile più alto dal ottobre 2023, quando il Bitcoin aveva toccato il suo massimo storico a 126.000 dollari. Il fondo IBIT di BlackRock ha catturato da solo 1,71 miliardi di dollari, consolidando una quota di mercato del 70% e ampliando il divario con gli altri competitor.

Le acquisizioni di MicroStrategy rafforzano la fiducia

MicroStrategy, guidata da Michael Saylor, ha confermato ulteriori acquisti di Bitcoin ad aprile, portando il suo portafoglio a 818.334 BTC. La società continua a utilizzare il Bitcoin come riserva di valore strategica.

Tensioni in Medio Oriente: il ruolo del Bitcoin

Le tensioni geopolitiche hanno giocato un ruolo chiave nel recente rally. Secondo fonti, l'Iran avrebbe iniziato a esigere un pagamento di 1 dollaro per barile in Bitcoin per il transito delle petroliere nello Stretto di Hormuz a partire da marzo. Una superpetroliera con due milioni di barili genera così una commissione di 2 milioni di dollari, tutti registrati sulla blockchain.

La situazione si è temporaneamente attenuata dopo una notizia non confermata su un missile iraniano, che ha spinto il Bitcoin verso i 79.000 dollari. Tuttavia, il recupero è stato immediato grazie all'annuncio di Donald Trump di "Project Freedom", un'operazione militare statunitense per scortare le navi commerciali nello stretto, che ha ridotto le tensioni e fatto crollare i futures del petrolio del 5%.

Il mercato dei derivati anticipava il rally

Il mercato dei derivati aveva già segnalato un sentiment positivo. Secondo una nota di ricerca di Nomura's Laser Digital pubblicata martedì, i trader avevano costruito strutture di opzioni call al rialzo a basso costo nelle ultime settimane. Un superamento sostenuto degli 80.000 dollari avrebbe invertito l'indicatore di risk reversal di Bitcoin, passando da negativo a positivo.

Su Deribit, la posizione più grande in termini di open interest è un call a 80.000 dollari scadente il 29 maggio, con 7.493,7 BTC a garanzia. Le call rappresentano il 58,69% dell'interesse aperto totale, contro il 41,31% delle put. Tuttavia, il volume delle put a breve termine è aumentato come copertura contro i rischi estremi.

I prossimi catalizzatori: earnings di MicroStrategy e dati USA

Due eventi potrebbero influenzare il prezzo del Bitcoin nei prossimi giorni:

  • Oggi: la pubblicazione dei risultati trimestrali di MicroStrategy, che fornirà un aggiornamento su come la società valuta il suo portafoglio Bitcoin ai prezzi attuali.
  • Venerdì: il report dei Nonfarm Payrolls statunitense, che potrebbe orientare le aspettative della Federal Reserve sulla politica monetaria per l'estate.

Al momento, il Bitcoin è in rialzo del 6,2% sulla settimana e viene scambiato a 81.035 dollari.

"Il superamento degli 81.000 dollari rappresenta un segnale forte di ripresa del mercato, dopo un periodo di correzione. Gli afflussi negli ETF e le dinamiche geopolitiche hanno giocato un ruolo chiave, ma la vera forza trainante è la fiducia degli investitori istituzionali."