Il Festival di Cannes 2024 ha svelato la selezione ufficiale della sezione Cannes Classics, che quest’anno propone una ricca programmazione di 21 lungometraggi, 3 cortometraggi e 6 documentari, oltre a due film contemporanei. Tra le novità spiccano il documentario "Dernsie: The Amazing Life of Bruce Dern" di Mike Mendez, dedicato all’attore Bruce Dern, e una serie di restauri di capolavori del cinema mondiale.
Tra i titoli restaurati in programma figurano "Il labirinto del fauno" di Guillermo del Toro, "I diavoli" di Ken Russell, "Machine Gun Kelly" di Roger Corman, "Sugata Sanshiro" di Akira Kurosawa e "Addio mia concubina" di Kaige Chen. La sezione ospiterà anche opere meno note ma di grande valore storico e artistico, come "Sierra de Teruel" di André Malraux e "Moonlighting" di Jerzy Skolimowski.
Questi film si affiancheranno alle pellicole già annunciate nelle altre sezioni del festival, tra cui "Amarga Navidad" di Pedro Almodóvar nella Competizione Ufficiale, "Parallel Tales" di Asghar Farhadi e "Paper Tiger" di James Gray. In Un Certain Regard sarà presentato "A Girl’s Story" diretto dall’attrice francese Judith Godrèche, mentre in Special Screenings saranno proiettati "Ashes" di Diego Luna e "Avedon" di Ron Howard.
La giuria di Cannes Classics 2024
La giuria che assegnerà i premi nella Competizione Ufficiale sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, vincitore di due Palme d’Oro. Gli altri giurati includono Demi Moore, Stellan Skarsgård, Chloé Zhao, Ruth Negga e Isaach de Bankolé.
Omaggio a Dean Tavoularis
La sezione Cannes Classics 2024 è dedicata alla memoria di Dean Tavoularis, storico scenografo statunitense, scomparso recentemente. Tavoularis ha lavorato con registi come Francis Ford Coppola e ha contribuito a film iconici come "Il Padrino" e "Apocalypse Now".
I titoli in programma
Documentari
- "Dernsie: The Amazing Life of Bruce Dern" (Mike Mendez, 2026) – Un ritratto dell’attore premio Oscar Bruce Dern.
- "The Story of Documentary Film (The 70s)" (Mark Cousins, 2026) – Un viaggio attraverso il cinema documentario degli anni Settanta.
- "Maverick: The Epic Adventures of David Lean" (Barnaby Thompson, 2026) – Un omaggio al leggendario regista britannico.
- "Vittorio De Sica – Staging Life (Vittorio De Sica – La Vita in Scena)" (Francesco Zippel, 2026) – Un documentario sulla vita e l’opera del maestro del neorealismo.
- "Mon Coluche à Moi (My Coluche)" (Michel Denisot, Camille Bruere, Julie Lazare) – Un ritratto dell’attore e comico francese Coluche.
- "Nostalgia for the Future" (Brecht Debackere, 2026) – Un’indagine sul cinema come specchio del futuro.
Cortometraggi
- "Goodnight Lamby" (Dustin Yellin, 2026)
- "Torino Shadow" (Jia Zhang-Ke, 2026)
- "Playground (Zamine Bazi)" (Amirhossein Shojaei, 2025)
Restauri e pellicole classiche
- "Pan’s Labyrinth" (Guillermo del Toro, 2006)
- "Pelechian Project" (Artavazd Pelechian, 1966–1975) – Una raccolta di opere del regista armeno.
- "Sierra de Teruel (Espoir)" (André Malraux, 1938)
- "Moonlighting" (Jerzy Skolimowski, 1982)
- "Metti Una Sera a Cena (Love Circle)" (Giuseppe Patroni Griffi, 1968)
- "Amma Ariyan (Report to Mother)" (John Abraham, 1986)
- "Bawang Bieji (Farewell My Concubine)" (Kaige Chen, 1993)
- "Człowiek z Żelaza (Man of Iron)" (Andrzej Wajda, 1981)
- "Eva" (Maria Plyta, 1953)
- "The Devils" (Ken Russell, 1971)
- "La Casa del Angel (The House of Angel)" (Leopoldo Torre Nilsson, 1957)
- "La Ciociara (Two Women)" (Vittorio De Sica, 1960)
- "La Dérive (The Drift)" (Paula Delsol, 1964)
- "La Symphonie Pastorale (Pastoral Symphony)" (Jean Delannoy, 1946)
- "L’Innocente (The Innocent)" (Luchino Visconti, 1976)
- "Lu Bing Hua (The Dull-Ice Flower)" (Yang Li-Kuo, 1989)
- "Machine Gun Kelly" (Roger Corman, 1958)
- "Meeuwen Sterven in de Haven (Seagulls Die in the Harbour)" (Roland Verhavert, Rik Kuypers, Ivo Michiels, 1955)
- "Sugata Sanshiro" (Akira Kurosawa, 1943)
- "Tilaï" (Idrissa Ouedraogo, 1990)
- "The Stranger" (Orson Welles, 1945)