Barry Levinson, regista di culto con una carriera costellata di capolavori, non nasconde la sua irritazione per le polemiche che ancora circondano 'Sleepers', il suo film del 1996 che ha segnato un punto di svolta nella sua filmografia. Dopo il debutto con 'Diner' nel 1982, Levinson ha spaziato tra generi diversi, regalando al pubblico pellicole indimenticabili come 'The Natural' (1984), 'Rain Man' (1988) e 'Good Morning, Vietnam' (1987).
Ma è proprio 'Sleepers', un thriller drammatico che affronta temi scottanti come l'abuso minorile e la vendetta, a essere rimasto impresso nella memoria collettiva per le sue scene forti e il dibattito che ha suscitato. A trent'anni dalla sua uscita, Warner Bros. ha rilasciato una nuova edizione in 4K Blu-ray, con una qualità audio e video mai vista prima, che restituisce nuova luce a questo film controverso.
Come è nato 'Sleepers'
Il regista ha raccontato a TheWrap che fu il produttore Steve Golin a portargli il libro di Lorenzo Carcaterra, pubblicato nel 1995 e ispirato a una storia vera. «Mi affascinò immediatamente la trama», ha dichiarato Levinson. «Non era una scelta dettata dal desiderio di fare un film di vendetta, ma dalla volontà di raccontare una storia umana e cruda. L'idea di ragazzi che, dopo un incidente, finiscono in un riformatorio dove subiscono abusi, e poi, anni dopo, cercano vendetta, mi sembrò un racconto potente e necessario».
Un cast stellare tra difficoltà e impegni
Il film vanta un cast eccezionale con Brad Pitt, Kevin Bacon, Robert De Niro, Dustin Hoffman, Bruno Kirby, Billy Crudup e Minnie Driver. Tuttavia, Levinson ha svelato che non fu semplice riunire tutti gli attori. «Brad Pitt fu il primo a mostrare interesse, ma poi dovette affrontare problemi di scheduling», ha spiegato. «Anche Dustin Hoffman ebbe difficoltà a trovare una data libera. E Vittorio Gassman dovette essere portato appositamente dall'Italia». Nonostante le complicazioni, il regista riuscì a completare il cast in tempi ragionevoli: «Tutto iniziò a prendere forma abbastanza rapidamente».
Una storia senza schieramenti politici
Levinson ha sempre sottolineato che 'Sleepers' non intendeva prendere una posizione politica o morale, ma semplicemente raccontare una vicenda umana. «Non è un film che dice 'questo è giusto' o 'questo è sbagliato'», ha affermato. «È una riflessione su come un evento possa portare a un altro, e poi a un altro ancora. È una storia che merita di essere raccontata, senza filtri».
Con la nuova edizione in 4K, 'Sleepers' torna sugli schermi con una veste rinnovata, offrendo agli spettatori l'opportunità di rivedere un film che, a trent'anni dalla sua uscita, continua a dividere e a emozionare.