Input Output Global (IOG), il laboratorio alla base dello sviluppo di Cardano, ha ridotto della metà la richiesta di finanziamento annuale dal tesoro della blockchain, chiedendo 46,8 milioni di dollari per finanziare le operazioni del 2026. Questa decisione segna un cambiamento strategico: abbandonare il modello di sviluppo centralizzato per affidare una quota maggiore delle attività di ingegneria a terze parti specializzate.

La proposta di finanziamento, suddivisa in nove voci, rappresenta un netto calo rispetto ai 97,5 milioni approvati per il 2025. Tra le priorità principali spiccano due obiettivi: catturare la liquidità inattiva di Bitcoin attraverso nuove architetture di finanza decentralizzata (DeFi) e accelerare la scalabilità del livello base della rete per raggiungere gli ambiziosi traguardi del programma Vision 2030.

Un nuovo modello di sviluppo decentralizzato

Cardano gestisce un tesoro comunitario multimilionario, alimentato dalle commissioni di transazione. Fino ad ora, IOG ha rappresentato la principale beneficiaria di questi fondi. Tuttavia, con la nuova strategia operativa, l'azienda intende ridurre progressivamente la propria dipendenza finanziaria dal tesoro. Entro la fine del 2026, aziende esterne come Midgard Labs e VacuumLabs dovrebbero assumere una parte sostanziale dello sviluppo interno del protocollo.

Leios: il motore per scalare Cardano

Il progetto più rilevante all'interno della proposta da 46,8 milioni è Leios, un aggiornamento del consenso progettato per rivoluzionare le capacità di throughput di Cardano. Secondo gli executive di IOG, per raggiungere gli obiettivi di Vision 2030 — che prevedono di passare dagli attuali 800.000 transazioni mensili a oltre 27 milioni — è necessario un intervento radicale sul livello base della rete.

Attualmente, la finalità delle transazioni su Cardano si attesta intorno alle due ore, con velocità di circa 7-10 transazioni al secondo. Questo limite ha finora impedito alla blockchain di competere in ambiti ad alta frequenza, come quelli aziendali, favorendo rivali più rapidi come Solana e le reti Layer-2 di Ethereum.

Leios mira a colmare questo divario senza compromettere la sicurezza della rete. Attraverso l'introduzione dei Endorser Blocks e l'implementazione di un sistema di validazione basato su comitati, l'aggiornamento promette di aumentare la capacità di elaborazione delle transazioni da 10 a 65 volte. Se realizzato con successo, questo consentirebbe a Cardano di superare la soglia delle 1.000 transazioni al secondo, generando abbastanza commissioni per diventare economicamente autosufficiente.

Il calendario di sviluppo è ambizioso: un testnet pubblico è previsto per giugno 2026, mentre una versione candidata per la mainnet dovrebbe essere rilasciata entro la fine dell'anno.

Hydra e Midgard: soluzioni di scalabilità off-chain

Parallelamente agli aggiornamenti di livello base, IOG sta investendo anche in soluzioni di scalabilità off-chain. Tra queste spiccano:

  • Hydra: un protocollo di canali di stato progettato per pagamenti istantanei e senza commissioni, ideale per micropagamenti;
  • Midgard: un rollup ottimistico permissionless che sfrutta il modello contabile unico di Cardano per abilitare prove di frode a singolo partecipante, potenzialmente riducendo i costi delle transazioni Layer-2 a meno di un centesimo.

Pogun: la DeFi su Bitcoin che punta al mercato da mille miliardi

Oltre agli aggiornamenti infrastrutturali, il progetto più commerciale nella proposta 2026 è Pogun, un motore DeFi personalizzato progettato per sfruttare la liquidità del mercato Bitcoin. Questo strumento potrebbe aprire a Cardano le porte di un settore ancora poco esplorato, quello della finanza decentralizzata su Bitcoin, attualmente valutato in oltre 1.000 miliardi di dollari.

Con questa mossa, Cardano si posiziona come una delle blockchain più ambiziose nel panorama crypto, puntando su scalabilità, decentralizzazione e innovazione tecnologica per raggiungere i traguardi di Vision 2030.