Cathie Wood, fondatrice e CEO di ARK Invest, ha recentemente rivisto la sua tesi su Bitcoin, ammettendo che le stablecoin hanno conquistato il ruolo di sistema di pagamento globale che un tempo era attribuito a Bitcoin. In un’intervista rilasciata a The Rollup, Wood ha riconosciuto che le stablecoin, in particolare USDT, hanno ormai sostituito Bitcoin nei pagamenti transfrontalieri e nei mercati emergenti.
Secondo i dati di McKinsey e Artemis, i pagamenti annuali in stablecoin hanno raggiunto i 390 miliardi di dollari, pari allo 0,02% del volume globale dei pagamenti. Questo mercato è cresciuto del 56% dall’inizio del 2025, con una capitalizzazione di mercato superiore ai 320,6 miliardi di dollari al 27 aprile. USDT domina con il 59,16% della quota di mercato.
I dati di TRM Labs rivelano che in paesi come Venezuela, Brasile e Iran, le stablecoin rappresentano la maggior parte delle transazioni crypto. In Venezuela, USDT copre il 90,2% delle attività su Binance P2P in bolívar venezuelani, mentre in Brasile rappresenta il 66% del volume totale delle transazioni crypto. In Iran, USDT funge da strumento di pagamento e risparmio sotto severe restrizioni valutarie.
Nel solo marzo 2026, le stablecoin agganciate al dollaro hanno processato 274 miliardi di dollari in transazioni retail tramite fornitori di servizi di asset virtuali.
Bitcoin trova un nuovo ruolo: riserva di valore e asset istituzionale
Nonostante la sconfitta nel settore dei pagamenti, Bitcoin sta consolidando il suo ruolo come asset di scarsità, riserva istituzionale e strumento di allocazione macroeconomica. Secondo il report settimanale di CoinShares, i prodotti di investimento crypto hanno registrato afflussi per 1,2 miliardi di dollari nell’ultima settimana, il quarto mese consecutivo positivo e il terzo sopra il miliardo. Di questi, Bitcoin ha attirato 933 milioni, Ethereum 192 milioni e Solana 31,8 milioni.
Il patrimonio gestito totale ha raggiunto 155 miliardi di dollari, il livello più alto dal febbraio 2021. Inoltre, Strategy ha acquistato 3.273 BTC tra il 20 e il 26 aprile, portando il suo portafoglio a 818.334 BTC, per un valore complessivo di 61,8 miliardi di dollari.
Anche i dati della CME confermano la crescita dell’interesse istituzionale: il volume medio giornaliero dei contratti crypto è passato da 191.000 a 310.000 nell’arco di un anno, mentre l’interesse aperto medio è aumentato del 25%, raggiungendo 313.900 contratti nel primo trimestre 2026.
Stablecoin vs Bitcoin: chi vince dove?
- Pagamenti transfrontalieri e retail: le stablecoin dominano, soprattutto in paesi con restrizioni valutarie o alta inflazione.
- Riserva di valore e allocazione istituzionale: Bitcoin si afferma come asset sicuro, attirando flussi record in ETF e accumuli da parte di grandi investitori.
- Volatilità e adozione: mentre le stablecoin offrono stabilità, Bitcoin rimane il preferito per la speculazione a lungo termine e la copertura contro l’inflazione.
«Le stablecoin hanno vinto la battaglia dei pagamenti, ma Bitcoin sta guadagnando terreno come riserva di valore globale. Gli investitori istituzionali stanno riconoscendo il suo ruolo nel portafoglio macroeconomico.»
— Cathie Wood, CEO di ARK Invest