Il finale della seconda stagione di Daredevil: Born Again ha lasciato i fan con il fiato sospeso: Matt Murdock, alias Daredevil, vede la sua identità segreta svelata al pubblico e viene condannato a una pena detentiva. Una situazione drammatica che, sorprendentemente, apre nuove possibilità per i personaggi dei precedenti show Netflix.
L'ultima puntata della serie introduce anche il ritorno di Luke Cage, interpretato da Mike Colter, un gradito ritorno per i fan delle serie Marvel su Netflix. Ma non è tutto: il finale prepara il terreno per il ritorno di altri due personaggi iconici, Danny Rand (Iron Fist) e Kilgrave (Purple Man), entrambi già apparsi nelle serie Netflix.
La trama si ispira ai fumetti
La rivelazione dell'identità di Daredevil e la sua condanna a una pena detentiva non sono invenzioni della serie televisiva. Questi eventi trovano ispirazione diretta nei fumetti Marvel, in particolare nella storyline "The Devil in Cell-Block D", pubblicata tra il 2005 e il 2006 su Daredevil nn. 82-87, scritta da Ed Brubaker e illustrata da Michael Lark.
Tuttavia, la trama affonda le sue radici in un'altra storyline fondamentale: "Born Again", pubblicata nel 1986. In questa saga, Karen Page, all'epoca tossicodipendente, vende il segreto dell'identità di Matt Murdock a Wilson Fisk, il Re del Crimine. Fisk, però, decide di tenere per sé questa informazione, utilizzandola per torturare psicologicamente Daredevil senza mai renderla pubblica. La situazione cambia durante il ciclo di storie scritto da Brian Michael Bendis, che inizia nel 2001 e si conclude con "The Murdock Papers" in Daredevil n. 81, prima di passare il testimone a Brubaker.
In questa fase, Fisk stringe un accordo con l'FBI: in cambio di prove inconfutabili sull'identità di Daredevil, ottiene favori speciali. Alla fine di Daredevil n. 81, Murdock viene dichiarato colpevole delle sue azioni come Daredevil e condannato al carcere, proprio come accade nella serie televisiva.
Una prigione infernale per Matt Murdock
Le cose per Matt Murdock non vanno affatto bene in prigione. Non solo si ritrova rinchiuso con persone che ha perseguito come avvocato, ma anche con criminali che ha catturato nei panni di Daredevil. L'unico spiraglio di speranza arriva sotto forma di Frank Castle, il Punitore, che non perde occasione per ricordare a Daredevil che i compromessi non funzionano mai.
La situazione si complica ulteriormente quando si scopre che Daredevil continua a operare a Hell's Kitchen mentre Matt è in prigione. Quando Matt viene rilasciato, indossa nuovamente il suo costume rosso per indagare su ciò che sta accadendo. Durante le sue indagini, incontra un falso Daredevil su un tetto e lo attacca, sconfiggendolo facilmente finché l'impostore non sferra un pugno con una mano che brilla di un giallo intenso. Si tratta di Danny Rand, Iron Fist, che ha cercato di aiutare l'amico indossando i panni del Difensore per dimostrare che Matt non poteva essere sostituito. Come al solito, però, Danny combina un pasticcio, peggiorando ulteriormente la situazione per Matt.
Per i fan della serie Iron Fist su Netflix, questo espediente narrativo rappresenta un'opportunità perfetta per il ritorno di Finn Jones nei panni del personaggio.
Kilgrave potrebbe tornare grazie a un altro espediente narrativo
Oltre a Danny Rand, il finale della seconda stagione di Daredevil: Born Again lascia presagire anche il possibile ritorno di Kilgrave, interpretato da David Tennant nella serie Jessica Jones. La sua presenza, infatti, è strettamente legata alla rivelazione dell'identità di Daredevil, un evento che nel fumetto coinvolge direttamente il personaggio di Kilgrave, noto anche come Purple Man.
Questo collegamento apre la porta a nuove storie che potrebbero intrecciare le vicende dei personaggi Marvel, sia nei fumetti che nelle serie televisive, creando un universo ancora più ricco e interconnesso.