L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando anche il mondo della musica. Secondo Deezer, il servizio di streaming francese, il 44% delle nuove canzoni caricate ogni giorno sulla piattaforma è generato dall’IA. Si tratta di circa 75.000 brani al giorno, che si sommano a milioni di upload segnalati mensilmente.
Nel 2025, Deezer ha rilevato e segnalato oltre 13,4 milioni di canzoni generate dall’IA, un dato che evidenzia la rapidità con cui questa tecnologia sta permeando l’industria musicale. Per contrastare il fenomeno, la piattaforma ha sviluppato uno strumento di rilevamento basato su intelligenza artificiale, brevettato a inizio anno.
Già a pochi mesi dal lancio, lo strumento aveva permesso di identificare circa 20.000 brani generati dall’IA al giorno, pari al 18% degli upload totali. Tuttavia, nonostante l’aumento esponenziale di questi contenuti, solo l’1-3% delle riproduzioni su Deezer coinvolge musica generata dall’IA. La maggior parte di questi ascolti viene poi contrassegnata come fraudolenta e demonetizzata.
Lo strumento di Deezer si è dimostrato particolarmente efficace nell’identificare brani creati con due dei servizi di IA più diffusi al momento: Suno e Udio. Nonostante le due piattaforme siano state oggetto di cause legali nei loro primi mesi di attività, alcune major discografiche hanno successivamente stretto accordi con loro. Parallelamente, anche altri servizi di streaming musicale stanno adottando strumenti di verifica per limitare la diffusione di musica generata dall’IA.
Ad esempio, Coda Music utilizza etichette specifiche per identificare gli artisti generati dall’IA e consente agli utenti di segnalare profili sospetti. Queste misure mirano a garantire maggiore trasparenza e a proteggere il mercato musicale da contenuti non autorizzati o fraudolenti.