Democratici al Congresso stanno approfondendo le condizioni dietro le grazie presidenziali concesse da Donald Trump, ipotizzando che alcuni beneficiari abbiano pagato per ottenerle. Secondo quanto riportato da CBS News, i rappresentanti democratici Dave Min e Raul Ruiz, insieme al senatore Peter Welch, hanno inviato lettere a oltre una dozzina di persone che hanno ricevuto la grazia o altre forme di clemenza da Trump.
Le missive chiedono ai destinatari di fornire documenti che attestino eventuali pagamenti a lobbisti, influencer, avvocati o altri intermediari per influenzare la decisione presidenziale. I democratici sottolineano che molte delle grazie sono state concesse a sostenitori di Trump e che tali azioni potrebbero aver privato le vittime di giustizia e risarcimenti.
Un’analisi dell’ufficio del governatore della California Gavin Newsom ha rilevato che le decisioni di Trump hanno annullato quasi 2 miliardi di dollari di recuperi da frodi fiscali e sanitarie, oltre ai rimborsi alle vittime. Dave Min ha dichiarato a CBS News che chi non risponderà rischia di diventare oggetto di future indagini congressuali e di possibili procedimenti penali.
Tra i casi sotto esame figurano quello di Changpeng Zhao, fondatore di Binance condannato per riciclaggio, e di Trevor Milton, ex CEO di Nikola, condannato per frode finanziaria e ora graziato da Trump. Milton, che aveva accumulato milioni di debiti verso le vittime, è uno dei tanti che hanno beneficiato della clemenza presidenziale, evitando di restituire quanto dovuto.
I democratici, che non controllano attualmente il Congresso, non hanno potere di subpoena, rendendo le lettere prive di valore legale vincolante. Tuttavia, Trump continua a ricevere sostegno finanziario e politico dai beneficiari delle sue grazie.