Il nuovo album di Drake, Iceman, ha deluso le aspettative già basse, ma è la traccia "Dust" a suscitare particolare scalpore. Nel brano, il rapper canadese non solo cita Sam Bankman-Fried (noto come SBF), fondatore di FTX, ma lo definisce uno dei suoi "ragazzi" e chiede la sua liberazione dal carcere.
Le parole di Drake nel testo recitano:
"An FTX penthouse high-riser, yeah / Samuel Bankman, free all my guys up, yeah"
Il riferimento a SBF, attualmente detenuto a FCI Lompoc in California, arriva dopo una condanna a 25 anni per frode e cospirazione, emessa nel marzo 2024. Il rapper utilizza la formula "free all my guys up" come gesto di solidarietà tipico del genere hip-hop, ma anche per rafforzare il tema aggressivo del brano, che celebra i successi personali di Drake e sminuisce i rivali.
Il video musicale, altrettanto semplice, mostra una corsa in auto della polizia, tipica delle esibizioni ludiche del rapper. Tuttavia, è la menzione di SBF a generare maggiore attenzione, soprattutto perché Drake si riferisce a lui come a un "BTC crypto big-timer", dimostrando una scarsa comprensione delle differenze tra Bitcoin e criptovalute in generale.
Nel brano, Drake cita anche la sua vita lussuosa tra Melbourne, concerti sold-out e riferimenti alle Bahamas, dove SBF ha vissuto in un attico di lusso ad Albany, lo stesso luogo da cui ha sottratto circa 8 miliardi di dollari ai clienti di FTX. Una scelta che molti hanno interpretato come una provocazione o un endorsement involontario.
La richiesta di scarcerazione di SBF arriva in un momento in cui l’ex CEO di FTX ha cercato disperatamente una grazia presidenziale, rivolgendosi anche a Donald Trump senza successo. Drake, noto per le sue collaborazioni con piattaforme di gioco d’azzardo come Stake.com (bandita nel Regno Unito e su Twitch), sembra quindi voler inserire anche un messaggio mediatico nel suo nuovo lavoro.