Giudice boccia richiesta di nuovo processo per Sam Bankman-Fried
Un giudice federale ha respinto la richiesta di Sam Bankman-Fried per un nuovo processo, definendo ‘infondata’ la sua tesi secondo cui non avrebbe mai inteso defraudare i clienti di FTX, la sua ex piattaforma di criptovalute fallita. La decisione, resa nota martedì, rappresenta un duro colpo per l'ex miliardario, già condannato nel 2023 per frode e riciclaggio di denaro.
Le accuse e la condanna del 2023
Bankman-Fried, ex CEO di FTX, è stato riconosciuto colpevole di aver sottratto miliardi di dollari dei clienti per finanziare operazioni speculative e spese personali. La condanna a 25 anni di carcere è stata emessa lo scorso anno, ma l'ex miliardario ha continuato a lottare per ribaltare la sentenza, presentando prove che, secondo lui, dimostrerebbero la sua innocenza.
Le richieste respinte e le scadenze mancate
Oltre alla richiesta di nuovo processo, Bankman-Fried ha presentato un appello contro la condanna e ha avviato una campagna per ottenere la grazia presidenziale. Tuttavia, secondo fonti vicine alla Casa Bianca, l'ex presidente Donald Trump non ha alcuna intenzione di concedere la grazia.
La decisione del giudice Lewis Kaplan è arrivata dopo che Bankman-Fried ha perso due scadenze giudiziarie questo mese. Una riguardava la risposta a una lettera di 50 pagine dei pubblici ministeri che contestavano la sua richiesta di nuovo processo. L'altra richiedeva una dichiarazione in cui affermava di rappresentarsi da solo, dopo che i pubblici ministeri avevano segnalato possibili aiuti esterni.
La lettera dell'ex miliardario e le accuse di parzialità
In una lettera inviata al giudice Kaplan il 22 aprile, Bankman-Fried ha affermato di essere il ‘autore ultimo’ della richiesta di nuovo processo, ma ha anche chiesto di ritirarla ‘senza pregiudizio’, lasciando aperta la possibilità di presentare una nuova richiesta in futuro. “Non credo di ottenere un processo equo davanti a lei”, ha scritto al giudice.
Bankman-Fried ha più volte accusato Kaplan di essere parziale a favore dell'accusa, una tesi già avanzata nel settembre 2024, quando ha richiesto che un eventuale nuovo processo fosse affidato a un giudice diverso. La sua richiesta è stata esaminata da un collegio di tre giudici a novembre, ma la decisione è ancora in attesa.
Nel frattempo, Bankman-Fried ha dichiarato nella lettera del 22 aprile che valuterà di presentare una nuova richiesta di processo solo dopo la decisione dell'appello.
L’ordine severo del giudice Kaplan
Il giudice Kaplan non ha lasciato spazio a dubbi: nella sua decisione severa di martedì, ha respinto la richiesta di nuovo processo di Bankman-Fried ‘con pregiudizio’, impedendogli di presentare richieste simili in futuro. “Se riteneva che il giudice fosse parziale, non avrebbe dovuto presentare la richiesta”, ha scritto Kaplan.
Inoltre, il giudice ha liquidato le presunte ‘nuove prove’ portate da Bankman-Fried come ‘prive di fondamento’. Secondo Kaplan, le tre testimonianze su cui si basa la richiesta non sono affatto ‘nuove’, poiché Bankman-Fried le conosceva già prima del processo.
“Le testimonianze di questi tre testimoni non sono ‘scoperte di recente’. Bankman-Fried era a conoscenza di tutti e tre ben prima del processo.”
La decisione del giudice segna un ulteriore passo verso la conferma della condanna di Bankman-Fried, che ora dovrà affrontare la sua pena detentiva. L’esito dell’appello pendente rimane incerto, ma la strada per ribaltare la sentenza si fa sempre più stretta.