Per la prima volta nella storia, nel 2025 le energie rinnovabili hanno superato il carbone come principale fonte di elettricità a livello globale. Secondo il think tank Ember, la crescita esponenziale di solare ed eolico ha determinato un calo dello 0,2% della generazione da combustibili fossili, un’inversione di tendenza senza precedenti dal 1919.
La transizione verso le energie pulite non è più episodica, ma strutturale: il solare e l’eolico hanno soddisfatto da soli il 99% della crescita della domanda elettrica mondiale nel 2025. Ember sottolinea come questo risultato sia il frutto di un cambiamento sistemico, non di crisi economiche o eventi temporanei.
Il solare segna il record assoluto
Il solare ha giocato un ruolo chiave in questa rivoluzione energetica. Nel 2025, la produzione globale di energia solare è cresciuta di 636 terawattora (TWh), un aumento record che ha superato la domanda elettrica annuale del Regno Unito. Questo incremento, pari al 33% in più rispetto al precedente record del 2024 (479 TWh), ha coperto da solo il 75% della crescita della domanda elettrica mondiale.
Per dare un’idea dell’impatto, la produzione solare del 2025 ha superato l’elettricità generabile da tutte le esportazioni di gas naturale liquefatto (GNL) attraverso lo stretto di Hormuz, pari a 81 milioni di tonnellate (Mt) o circa 550 TWh. Si tratta del più grande aumento annuale mai registrato per una singola fonte energetica, secondo solo al rimbalzo del carbone post-pandemia nel 2021 (719 TWh).
La capacità solare installata è cresciuta di 647 gigawatt (GW) nel 2025, un dato che conferma la tendenza degli ultimi quattro anni in cui il solare ha registrato il maggior incremento assoluto tra tutte le fonti energetiche. Questo trend suggerisce che la tecnologia continuerà a dominare la crescita della generazione elettrica nei prossimi anni.
L’eolico in seconda posizione, il carbone in calo
Anche l’eolico ha registrato una crescita significativa, con un aumento di 205 TWh (8,2%) nel 2025. Sebbene questo dato sia leggermente inferiore al record assoluto del 2021 (265 TWh), conferma la stabilità della crescita di questa fonte rinnovabile.
Parallelamente, la generazione da carbone ha continuato a diminuire, scendendo sotto il 30% della produzione elettrica globale per la prima volta nella storia. Questo risultato segna un punto di svolta nella decarbonizzazione del settore energetico.
Impatto sulle fonti fossili e sulla mobilità elettrica
La crescita delle rinnovabili ha avuto un impatto diretto sui combustibili fossili. Oltre al calo dello 0,2% nella generazione elettrica da fonti fossili, il 2025 ha visto una riduzione della domanda di petrolio grazie alla diffusione dei veicoli elettrici (EV). La flotta globale di EV ha infatti evitato l’uso di 1,8 milioni di barili di petrolio al giorno, di cui 0,5 milioni solo grazie alle nuove immatricolazioni del 2025.
Anche il nucleare ha registrato una crescita moderata, con un aumento di 35 TWh (1,3%), raggiungendo un nuovo record di 2.812 TWh. Questo risultato è stato trainato principalmente dall’entrata in funzione di nuovi reattori in Cina (37 TWh), oltre a un incremento della produzione in Francia (12 TWh) e Giappone (9 TWh).
«Il 2025 segna un punto di non ritorno nella transizione energetica globale. Le rinnovabili non sono più un’alternativa marginale, ma la colonna portante del sistema elettrico mondiale».
Dave Jones, direttore di Ember