Il musicologo Rick Beato, noto come il "professore di musica" di YouTube, ha attaccato con veemenza la lista dei 30 migliori cantautori americani viventi pubblicata dal New York Times. La selezione, secondo Beato, è stata così irritante da spingerlo a pubblicare un secondo video in cui definisce i critici responsabili "persone presuntuose, snob e arroganti".
Beato, musicista classico, polistrumentista e ex turnista, produttore ed educatore, ha costruito una carriera di successo con il suo canale "Everything Music", che conta oltre 5,4 milioni di follower e 6 miliardi di visualizzazioni. Il suo primo video di critica, intitolato "La lista del NYT sui cantautori è un disastro assoluto", ha già scatenato reazioni nel mondo musicale.
Sebbene Beato sia noto per le sue opinioni taglienti, è anche riconosciuto per la sua apertura verso generi musicali diversi e per il rispetto delle opinioni altrui. Tuttavia, dopo aver ascoltato un episodio del podcast del New York Times "Cannonball With Wesley Morris", in cui i critici difendevano le loro scelte, la sua reazione è stata ancora più dura.
Le accuse di Beato: "Critici senza esperienza musicale"
Nel video pubblicato lunedì, Beato ha espresso tutto il suo sdegno:
"Mi ha fatto impazzire guardare quell'episodio. Devo fare un video su questo."
Ha poi aggiunto:
"Ecco quattro persone con una formazione Ivy League: due di Yale, uno di Princeton e uno di Harvard. Sono i più presuntuosi, snob e arroganti che si possano trovare, tutti critici musicali senza alcuna esperienza nel campo."
La lista del New York Times include nomi indiscutibili come Stevie Wonder, Paul Simon e Dolly Parton, ma anche scelte più discutibili come Fiona Apple, Stephin Merritt e Young Thug. Tuttavia, è il ragionamento dietro le inclusioni e le esclusioni che ha scatenato la reazione di Beato.
Le critiche ai critici: "Competizione per la presa peggiore"
Beato ha preso di mira in particolare il critico Jon Caramanica, che ha sostenuto come il cantautorato sia spesso definito come "un uomo bianco eroico con una chitarra che lotta con le sue emozioni". A questo proposito, Beato ha commentato:
"Esattamente quello che ci si aspetterebbe da un critico musicale del New York Times."
Ha poi ironizzato sulla discussione riguardante l'esclusione di Billy Joel dalla lista, chiedendo:
"Avete sentito questi signori competere per la presa peggiore?"
La risposta di Beato: "È solo la mia opinione"
Nonostante le critiche feroci, Beato ha tenuto a precisare di non voler imporre una lista definitiva:
"Non dirò che questa è la lista definitiva dei migliori cantautori americani viventi. È ridicolo. Per questo, come sempre, concludo questi video dicendo che si tratta solo della mia opinione personale."
Il video di Beato ha riacceso il dibattito sul ruolo dei critici musicali e sulla soggettività delle classifiche, confermando ancora una volta il suo ruolo di voce influente nel panorama musicale online.