Dopo aver contribuito allo sviluppo del Vision Pro, Mark Drummond, veterano della realtà aumentata, ha deciso di abbandonare il progetto per tornare a lavorare su applicazioni per telefoni. La sua scelta riflette una visione critica su quale direzione tecnologica stia davvero rispondendo alle reali esigenze degli utenti.
Drummond, che ha diretto il Character Intelligence Team di Apple, ha lavorato su demo iconiche come Encounter Dinosaurs, un’esperienza di realtà aumentata preinstallata sul Vision Pro. Il demo, sviluppato in collaborazione con il regista Jon Favreau, permette agli utenti di interagire con creature preistoriche in modo realistico.
«Abbiamo costruito quella demo con Jon Favreau», ha dichiarato Drummond, sottolineando l’importanza della collaborazione tra Apple e il regista di Il Mandaloriano. Tuttavia, nonostante il successo del progetto, Drummond ha maturato una convinzione diversa da quella promossa da Cupertino.
«L’epifania che ho avuto non si allineava con la narrativa preferita da Apple», ha spiegato. Secondo Drummond, la realtà aumentata su dispositivi come il Vision Pro, pur affascinante, non rappresenta ancora una soluzione accessibile e pratica per la maggior parte degli utenti. «I telefoni sono ancora lo strumento più diffuso e immediato per accedere a queste tecnologie», ha aggiunto.
La sua decisione di tornare allo sviluppo per smartphone segna un ritorno alle origini per Drummond, che ora punta a rendere la realtà aumentata più fruibile attraverso piattaforme più accessibili. Un cambio di rotta che potrebbe influenzare il futuro delle applicazioni AR al di fuori degli ecosistemi di lusso.