Per la prima volta, Ashley Foy, ex pattinatrice statunitense e ora allenatrice, ha reso pubblica la sua testimonianza su un episodio di abuso sessuale subito da parte del danzatore su ghiaccio canadese Nikolaj Sørensen. La sua denuncia ha avuto conseguenze immediate: Sørensen è stato squalificato dal mondo dello sport, mentre la sua ex partner, ora fidanzata, ha formato una nuova coppia con un altro atleta, vincendo addirittura l’oro olimpico.

La notizia è stata diffusa da Christine Brennan, giornalista di USA Today, che ha condiviso una dichiarazione di Foy su Bluesky. Inoltre, Foy ha rilasciato un’intervista dettagliata alla newsletter Broken Ice, fornendo ulteriori dettagli sulla vicenda.

La testimonianza di Foy si inserisce in un contesto più ampio di abusi nel pattinaggio artistico. Tra le altre vittime citate nella sua dichiarazione c’è Namiotka, una pattinatrice che aveva denunciato abusi da parte del campione nazionale statunitense di coppia John Coughlin. Coughlin, dopo la pubblicazione delle accuse e delle restrizioni nei suoi confronti, si è tolto la vita. Namiotka, invece, è morta nel 2022 a causa di una lunga lotta contro la dipendenza. Anche la medaglia olimpica Ashley Wagner ha dichiarato di essere stata vittima di abusi da parte di Coughlin.

La vicenda solleva interrogativi sulla gestione degli abusi nello sport e sulla necessità di proteggere gli atleti, soprattutto i più giovani. La testimonianza di Foy rappresenta un passo importante verso una maggiore trasparenza e giustizia per le vittime di violenza nel mondo dello sport.

Fonte: Defector