Durante le fasi finali di una partita di basket avvincente, molti appassionati si ritrovano a fare un semplice calcolo: guardano il tabellone, identificano la squadra in vantaggio e cercano di capire quale punteggio sia irraggiungibile per l’avversario. Di solito, questo esercizio mentale si fa intorno ai cinque minuti dalla fine del quarto quarto.
Mercoledì sera, durante la quinta partita della serie tra i Cleveland Cavaliers e i Detroit Pistons, ho applicato la stessa logica. Con 3 minuti e 57 secondi rimanenti, i Pistons erano in vantaggio per 100 a 91. A quel punto, mi sono chiesto: quale punteggio può raggiungere solo Detroit?
I Cavaliers, in difficoltà e poco incisivi, avevano bisogno di 15 punti in 237 secondi per pareggiare o superare i Pistons. Considerando il ritmo della partita fino a quel momento, era un’impresa quasi impossibile senza un vero miracolo. D’altra parte, bastavano appena sei punti a Detroit per chiudere la partita in modo sicuro. Con cinque o dodici possessi ancora a disposizione, la probabilità di ottenere quei punti era alta: bastava pensare ai liberi, ai falli intenzionali o alla capacità di Cade Cunningham di trovare sempre la via verso il canestro.
La mia previsione, con 237 secondi sul cronometro e i Pistons in casa avanti 100-91, era quindi 106. Non si tratta di un’analisi tecnica avanzata, ma di un semplice metodo per godersi le fasi finali di una partita senza la pressione di dover essere originali o audaci. In questo modo, si può anche evitare di sbagliare clamorosamente.
Nei minuti conclusivi, i Cavaliers hanno provato a reagire, ma prima di tutto hanno rischiato di compromettere tutto. Max Strus ha segnato un tiro da tre punti fondamentale, ma i Pistons hanno risposto con un rimbalzo offensivo e un passaggio a Tobias Harris in angolo, che ha realizzato un altro triplo. Il vantaggio è tornato a nove punti, e secondo la mia formula, i Pistons avevano ora 103 punti con tre minuti ancora a disposizione. Per loro, bastava segnare appena tre punti in più per chiudere la partita. Era impossibile perdere.