Non sempre essere scelti al Draft NFL rappresenta il miglior affare per un giocatore. Per molti, infatti, è più vantaggioso essere non selezionati e firmare come undrafted free agent (UDFA), ottenendo contratti con garanzie economiche superiori rispetto a quelli offerti ai giocatori scelti nelle ultime posizioni del Draft.

Secondo una fonte della lega, diversi giocatori hanno già raggiunto accordi con queste caratteristiche, con cifre che superano i 200.000 dollari per contratti della durata di tre anni. Tra questi:

  • Ryan Schernecke (T, Giants) – 282.500 dollari
  • Thaddeus Dixon (CB, Giants) – 282.500 dollari
  • Caden Barnett (G, Bears) – 277.500 dollari
  • Jalon Daniels (QB, Buccaneers) – 272.500 dollari
  • Alan Herron (T, Saints) – 272.500 dollari
  • Quentin Moore (TE, Commanders) – 270.000 dollari
  • Bishop Fitzgerald (S, Titans) – 267.500 dollari
  • Aian Keenaaina (DL, Lions) – 267.500 dollari
  • Lander Barton (LB, Chargers) – 264.500 dollari
  • Caulin Lacy (WR, Jets) – 258.000 dollari
  • Eric Rivers (WR, Buccaneers) – 250.000 dollari
  • Elijah Culp (CB, Cardinals) – 247.500 dollari

Per fare un confronto, Will Howard, quarterback dei Pittsburgh Steelers scelto al 185° posto nel sesto giro del Draft 2023, ha ricevuto una garanzia inferiore a 247.500 dollari. Tutti i giocatori selezionati dopo di lui hanno ottenuto cifre ancora più basse, secondo il tradizionale sistema di assegnazione dei contratti.

Vantaggi dei contratti UDFA con garanzie elevate

I giocatori che hanno firmato contratti con garanzie superiori a 200.000 dollari traggono diversi benefici rispetto ai colleghi scelti nelle ultime posizioni del Draft:

  • Maggiore sicurezza economica: le garanzie sono più elevate rispetto a quelle offerte ai giocatori selezionati tardi.
  • Contratti triennali: a differenza dei contratti quadriennali standard per i giocatori draftati, questi accordi durano solo tre anni, offrendo una via più rapida verso la restricted free agency.
  • Scelta del team: gli UDFA possono scegliere autonomamente la squadra con cui firmare, mentre i giocatori draftati vengono assegnati in base alle decisioni della franchigia.

Questa tendenza evidenzia come, in alcuni casi, la strategia di non essere scelti al Draft possa rivelarsi più redditizia per i giocatori, soprattutto in termini di garanzie economiche e flessibilità contrattuale.