L’arrivo di John Chayka come nuovo general manager dei Toronto Maple Leafs ha scatenato una vera e propria bufera mediatica. Tra le critiche più leggere, spicca il tweet che lo prende in giro per aver chiamato i suoi figli con nomi di formaggi. Ma la polemica va ben oltre: Chayka è già nel mirino dei media e dei tifosi, nonostante sia al suo primo giorno di lavoro.

La reazione negativa è stata immediata e senza precedenti. I media canadesi, in particolare quelli di Toronto, hanno espresso un disprezzo tale che solo le tifoserie più accese di New York e Filadelfia potrebbero comprendere. Eppure, la nomina di Chayka ha oscurato persino l’ingresso di Mats Sundin, ex capitano amatissimo dai tifosi, come "consulente esecutivo senior". Un ruolo che sembra creato apposta per dare copertura a Chayka e a chi lo ha assunto, Keith Pelley, presidente e CEO di Maple Leaf Sports and Entertainment.

Ma cosa ha fatto Chayka per meritarsi tanta ostilità? E perché la dirigenza dei Leafs ha rischiato di compromettere ulteriormente la propria reputazione affidandosi a lui? Le ipotesi vanno dalla scommessa azzardata alla scelta dettata da interessi personali, fino a un vero e proprio outing come "cattivo aziendale".

Il dubbio rimane: la nomina di Chayka è un colpo di genio o un errore che peserà sulla squadra per anni?

Fonte: Defector