Il sogno di Donald Trump di sfruttare la crescita dei centri dati per l’intelligenza artificiale sembra già in procinto di naufragare. Fermi America, la società incaricata di sviluppare il "President Donald J. Trump Advanced Energy and Intelligence Campus" in Texas, sta affrontando una crisi senza precedenti.

Secondo quanto riportato da Axios, l’azienda non ha ancora trovato un inquilino commerciale, una condizione essenziale per la sopravvivenza di un centro dati nell’era dell’AI. La situazione è ulteriormente peggiorata con le dimissioni del CEO Toby Neugebauer, seguito a breve dal CFO Miles Everson.

Neugebauer, che ha trascorso 28 anni nel venture capital secondo il suo profilo LinkedIn, ha ammesso pubblicamente di aver sottovalutato la complessità della catena di approvvigionamento per i sistemi di raffreddamento dei centri dati, definendo la sua valutazione un "fallimento".

In un’intervista rilasciata poco prima delle dimissioni, Neugebauer aveva anche proposto di sciogliere la società e vendere le sue parti, ma la proposta è stata respinta dagli altri dirigenti. Fermi America ha dichiarato in una nota:

«Dati i recenti cambiamenti di leadership, la società ritiene che una vendita non sia nell’interesse del progetto, della capacità di servire potenziali inquilini e della creazione di valore a lungo termine per gli azionisti».

Il progetto "Matador", che prevede la costruzione di un centro dati da 17 gigawatt in Texas, è in grave difficoltà. Le azioni della società sono crollate del 71% negli ultimi sei mesi, mentre il bilancio 2025 registra una perdita di 500 milioni di dollari senza alcun ricavo.

La situazione di Fermi America solleva interrogativi sull’intero settore dei centri dati. Se un progetto sostenuto da un ex presidente degli Stati Uniti fatica a decollare, cosa può aspettarsi il resto del mercato?

Per approfondire: I centri dati stanno causando picchi di temperatura a chilometri di distanza, secondo uno studio.

Fonte: Futurism