Negli anni '70 e '80, la Jeep Wagoneer SJ affrontò due crisi petrolifere che costrinsero AMC a ripensare la sua strategia. La seconda, nel 1979, spinse l’azienda a reintrodurre un motore a sei cilindri in linea e una trasmissione manuale, puntando su un minor costo d’ingresso e una migliore efficienza nei consumi. Tuttavia, dopo oltre vent’anni, AMC decise di abbandonare definitivamente il modello SJ, sostituendolo con una nuova generazione: il Jeep Wagoneer XJ, presentato nel 1984.
Il progetto XJ, avviato alla fine degli anni '70, rappresentò una svolta radicale per Jeep. L’acquisizione di AMC da parte di Renault nel 1979 influenzò profondamente lo sviluppo del nuovo modello. I francesi imposero requisiti non tipicamente americani: un veicolo più compatto, leggero, efficiente nei consumi e con ergonomia simile a quella delle auto europee. Renault spinse anche per un design ispirato al mercato europeo, affidando al designer Dick Teague il compito di ridisegnare la Wagoneer secondo questi nuovi canoni.
Un bozzetto del 1982, pubblicato su Popular Science, mostrava già le linee del futuro XJ: una griglia inclinata, una targa AMC sul frontale e persino un’ornamento sul cofano. Tuttavia, i dubbi sulla continuità del marchio Jeep svanirono presto. Un prototipo del XJ, privo di insegne AMC ma con cerchi e coperture in stile Wagoneer SJ, circolò per le strade, confermando che il nuovo modello avrebbe mantenuto l’identità del brand.
Il Jeep XJ non fu solo un’evoluzione, ma una rivoluzione. Fu il primo modello completamente nuovo di Jeep dal 1963 e sostituì in un colpo solo la SJ Cherokee, la Wagoneer e il Gladiator. A differenza dei tradizionali veicoli fuoristrada, il XJ adottò una struttura unibody, che univa telaio e carrozzeria. Questo approccio ridusse il peso, migliorò la guidabilità e rese il veicolo più efficiente dal punto di vista costruttivo. Jeep puntò fin da subito su un SUV compatto, una scelta che si rivelò vincente.
Lo sviluppo del XJ fu un investimento mastodontico: AMC spese 250 milioni di dollari (equivalenti a circa 875 milioni nel 2023), una cifra considerevole per l’epoca. Tuttavia, il risultato fu all’altezza delle aspettative. Mentre GM e Ford lanciavano i loro primi SUV compatti a due porte (rispettivamente S-10 Blazer e Bronco II), il Jeep XJ si distinse immediatamente per la sua versatilità familiare. A differenza dei concorrenti, che offrivano solo versioni a due porte fino agli anni '90, il XJ era già pensato per un pubblico più ampio, con una progettazione che privilegiava comfort e praticità.
Questa visione innovativa fece del Jeep XJ il primo vero SUV moderno, aprendo la strada a una nuova categoria di veicoli che avrebbe dominato il mercato nei decenni successivi.