Stoccarda, Germania — Il nome di Joshua Kimmich risuona come sinonimo di intelligenza calcistica e leadership. A 31 anni, il veterano del Bayern Monaco si appresta a guidare la Germania ai Mondiali 2026, dopo due edizioni disastrose che hanno segnato una profonda crisi per la nazionale tedesca.

Attualmente, sotto la guida di Julian Nagelsmann, Kimmich sta ricoprendo il ruolo di terzino destro, una posizione che non è abituale per lui. Nonostante l’età e il carico di partite accumulato negli anni, il capitano tedesco si sta dimostrando ancora una volta un elemento fondamentale per la squadra bavarese, dove continua a dettare i tempi di gioco con precisione, distribuzione e leadership.

Durante la stagione 2025-26, Kimmich si è confermato uno dei giocatori più costanti della Bundesliga, contribuendo sia in fase creativa che strutturale al dominio del Bayern. Tuttavia, il vero banco di prova per lui sarà rappresentato dalla capacità di mantenere lo stesso livello di rendimento nel nuovo ruolo di terzino, un compito che potrebbe risultare impegnativo contro gli attaccanti moderni.

Il metronomo del Bayern e il capitano della Germania

Al Bayern Monaco, Kimmich è il vero e proprio metronomo della squadra: controlla il possesso palla, rompe le linee di difesa e organizza il gioco dal basso. Con la maglia della nazionale tedesca, invece, il suo ruolo è stato più flessibile, oscillando tra centrocampo e difesa. Nonostante ciò, rimane il leader sia emotivo che tattico, chiamato a stabilizzare una squadra in piena transizione.

La Germania fatica a trovare un terzino destro all’altezza, costringendo Kimmich a ricoprire questo ruolo. Tuttavia, molti osservatori ritengono che il suo valore sarebbe ancora maggiore come centrocampista. Come sempre, però, il 31enne antepone gli interessi della squadra ai propri, pronto a sacrificarsi per il bene collettivo.

Il peso delle delusioni passate

Kimmich ha vissuto in prima persona le due più grandi delusioni della Germania ai Mondiali: le eliminazioni al primo turno nel 2018 e nel 2022. Come uno dei volti più rappresentativi della sua generazione, ha sofferto profondamente questi risultati, nonostante le sue prestazioni individuali siano state sempre di alto livello. Ora, il timore di un’altra eliminazione prematura aleggia sul suo futuro internazionale.

Consapevole del suo ruolo nella storia del calcio tedesco, Kimmich non può permettersi un altro fallimento. La Germania, del resto, non è più la stessa dal 2014, una realtà che tormenta profondamente il giocatore, noto per il suo carattere intenso e competitivo.

Mondiali 2026: l’occasione per riscattarsi

Il Mondiale 2026 rappresenta un momento decisivo per la carriera internazionale di Kimmich. La sua leadership e il suo controllo in mezzo al campo saranno fondamentali per permettere alla Germania di tornare ai vertici del calcio mondiale. Le partite della fase a gironi saranno:

  • Germania vs Curaçao — 13 giugno, ore 13:00 ET (NRG Stadium, Houston)
  • Germania vs Costa d’Avorio — 20 giugno, ore 16:00 ET (BMO Field, Toronto)
  • Germania vs Ecuador — 25 giugno, ore 16:00 ET (MetLife Stadium, East Rutherford, NJ)

Con Kimmich al comando, la Germania avrà l’opportunità di scrivere una nuova pagina della sua storia calcistica, dimostrando di essere ancora una potenza in grado di competere ai massimi livelli.