Justin Sun, noto imprenditore nel settore delle criptovalute, ha avviato una causa legale contro World Liberty Financial, società legata a Donald Trump, accusandola di frode, insolvenza e di aver sfruttato indebitamente il marchio Trump per trarre profitto.

Nella denuncia depositata martedì, Sun sostiene che World Liberty Financial abbia defraudato i suoi sostenitori e rischi di collassare. Nonostante ciò, Sun ribadisce il suo sostegno al presidente statunitense: «Mr. Sun è da tempo, e rimane, un sostenitore entusiasta del presidente Trump e della sua famiglia», si legge nel documento.

Le accuse e la risposta di World Liberty

Secondo la causa, i vertici di World Liberty Financial avrebbero cercato di costringere Sun ad aumentare i suoi investimenti, minacciando di utilizzare poteri speciali sui token WLFI, tra cui la possibilità di congelarli, trasferirli o distruggerli. Sun aveva acquistato 3 miliardi di token WLFI nel 2024 e 2025 per un totale di 45 milioni di dollari, un investimento che aveva dato nuova linfa alla società in difficoltà.

In una risposta pubblicata su X, Zach Witkoff, cofondatore e CEO di World Liberty Financial, ha definito la causa di Sun «un tentativo disperato di distrarre l’attenzione dai suoi stessi comportamenti illeciti». «Le sue accuse sono prive di fondamento e siamo fiduciosi che il caso verrà archiviato rapidamente», ha dichiarato.

Eric Trump, figlio del presidente e cofondatore di World Liberty, ha ironizzato sulla vicenda: «La cosa più ridicola di questa causa è spendere 6 milioni di dollari per una banana appiccicata a un muro. Siamo orgogliosi del team di World Liberty Financial».

Il legame con Trump e le controversie

World Liberty Financial, che un tempo era controllata al 75% dalla società di famiglia di Trump, DT Marks DEFI LLC, oggi dichiara sul suo sito che la partecipazione è scesa al 38%. La famiglia Trump ha ricevuto 22,5 miliardi di token WLFI, mentre DT Marks incassa il 75% dei proventi derivanti dalla loro vendita.

Sun aveva acquistato i token WLFI attratto dall’associazione con Trump e dalla promessa di promuovere la finanza decentralizzata. Tuttavia, secondo la causa, la società avrebbe garantito agli investitori che «nessuno potrà mai chiudere il tuo account» e «nessuno potrà mai dirti chi e come» gestisce i fondi, una promessa che ora appare messa in discussione.

La vicenda si inserisce in un contesto di crescente scrutinio sulle operazioni di World Liberty Financial, tra cui il piano di sblocco di miliardi di token e una serie di transazioni contestate che hanno sollevato accuse di conflitto di interessi.

La Casa Bianca ha più volte negato qualsiasi irregolarità nelle attività legate alle criptovalute della famiglia Trump, ma le accuse di Sun aggiungono un nuovo elemento di polemica politica.

Fonte: DL News