È ancora presto per trarre conclusioni definitive, ma i numeri della American League non lasciano spazio a dubbi: la lega arranca in modo imbarazzante. Solo una delle quattro squadre più competitive della MLB, gli Yankees, fa parte della conference americana. Le altre tre, Braves, Dodgers e Cubs, militano nella National League, spingendo Rob Manfred a un momento di soddisfazione: almeno questi dati gli terranno caldo il cuore durante il prolungato lockout, giunto all’ottavo mese.
La situazione della American League è ancora più paradossale se si considera che gli Yankees, con un record di 25-12 e un +74 di differenza punti, sono nettamente superiori al resto della lega. La seconda squadra in classifica, i Tampa Bay Rays, si ferma a 24-12 e a un +15 di differenza punti, un dato modesto che evidenzia la debolezza generale della conference. A quasi un quarto di stagione inoltrata, i segnali sono chiari: la American League arranca.
Quasi un quarto della stagione è già trascorso, un arco di tempo sufficiente per formulare alcune valutazioni. La prima, e più evidente, è questa: la American League non brilla. Solo quattro squadre della lega hanno un record positivo, mentre il resto arranca con prestazioni deludenti. Gli appassionati di baseball si trovano di fronte a una realtà sorprendente: la conference americana, tradizionalmente competitiva, fatica a offrire spettacolo e risultati degni di nota.