Washington — La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di mantenere, almeno fino a giovedì, l’accesso alla pillola abortiva mifepristone senza modifiche. La decisione, presa lunedì dal giudice Samuel Alito, sospende temporaneamente le restrizioni imposte da una corte d’appello federale, consentendo alle donne di ottenere il farmaco tramite farmacie o spedizione postale senza necessità di visite mediche in presenza.
L’ordinanza di Alito rappresenta una battuta d’arresto per i gruppi anti-aborto, che avevano spinto per l’imposizione di regole più stringenti, tra cui la prescrizione in presenza e limiti alla distribuzione postale. Tuttavia, la Corte Suprema non ha ancora preso una decisione definitiva sul merito della questione, lasciando aperta la possibilità di un riesame nei prossimi giorni.
La mifepristone, utilizzata in combinazione con un altro farmaco per interrompere gravidanze fino a dieci settimane, è uno dei metodi abortivi più diffusi negli Stati Uniti. La sua accessibilità è stata al centro di un acceso dibattito legale e politico negli ultimi mesi, con diverse corti che si sono pronunciate in modo contrastante sulle restrizioni da applicare.
La decisione della Corte Suprema arriva in un momento di grande tensione sul tema dell’aborto negli Stati Uniti, dopo la storica sentenza Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization del 2022, che ha ribaltato la protezione federale dell’aborto e restituito agli Stati la facoltà di regolamentare la pratica. Alcuni Stati hanno introdotto divieti quasi totali, mentre altri hanno rafforzato l’accesso ai servizi abortivi.
Il caso della mifepristone è stato seguito con particolare attenzione perché potrebbe ridefinire gli standard di accesso all’aborto farmacologico a livello nazionale. Se la Corte Suprema decidesse di confermare le restrizioni, milioni di donne potrebbero vedere limitato il proprio diritto di scelta, soprattutto in quegli Stati già fortemente restrittivi.