In un incontro recente tra funzionari statunitensi e l'ambasciatore tedesco, gli Stati Uniti hanno sollecitato Berlino ad aumentare i prezzi dei farmaci. Secondo quanto riportato da STAT, la riunione ha coinvolto il rappresentante per il commercio statunitense Jamieson Greer, il consigliere sanitario Chris Klomp e l'ambasciatore tedesco Jens Hanefeld.

L'obiettivo della discussione era spingere la Germania a pagare di più per i farmaci, mentre gli Stati Uniti spendono meno. Gli ufficiali statunitensi hanno menzionato la possibilità di applicare tariffe sotto la Sezione 301, una misura che consente al governo di contrastare pratiche commerciali considerate "sleali". L'ambasciatore tedesco si è impegnato a valutare la proposta con le autorità di Berlino, ma al momento non è stato raggiunto alcun accordo.

Parallelamente, alcune aziende biotech statunitensi stanno valutando di spostare le sperimentazioni cliniche di fase iniziale all'estero. La preoccupazione deriva dai licenziamenti e dai cambiamenti politici alla FDA sotto l'amministrazione Trump, che potrebbero ritardare le approvazioni dei farmaci. Secondo Reuters, sette dirigenti, investitori e consulenti del settore hanno dichiarato che le dimissioni e le riforme alla FDA stanno spingendo alcune aziende a considerare mercati internazionali come l'Unione Europea e l'Australia per avviare le sperimentazioni in anticipo rispetto alle procedure tradizionali.