Lucid Motors ha annunciato la sospensione delle previsioni di produzione per il 2026, mentre il nuovo amministratore delegato Silvio Napoli avvia una revisione completa delle operazioni aziendali. La decisione arriva in un momento critico per il produttore di veicoli elettrici, che si trova ad affrontare un problema crescente di eccesso di scorte e una domanda inferiore alle aspettative.
La società ha ammesso di avere più auto che ordini, una situazione che costringe a rivedere i piani produttivi. Solo un mese fa, Lucid aveva confermato l’obiettivo di produrre tra 25.000 e 27.000 veicoli nel 2024, nonostante un ritardo nelle consegne del SUV Gravity causato da problemi con i fornitori. Oggi, quella previsione è stata completamente revocata.
Scorte in crescita e consegne in calo
Il problema delle scorte sta peggiorando. Nel primo trimestre del 2024, Lucid ha prodotto 5.500 veicoli ma ne ha consegnati solo 3.093, lasciando circa 2.400 unità invendute. Questo squilibrio ha portato il valore delle scorte a quasi 1,47 miliardi di dollari alla fine di marzo, in netto aumento rispetto alla fine del 2023.
Napoli, ex dirigente del gruppo industriale Schindler, ha sottolineato la necessità di una maggiore disciplina finanziaria. Durante la conference call sui risultati trimestrali, ha dichiarato che l’azienda deve diventare «più efficiente sotto il profilo dei costi» e compiere «scelte chiare su dove investire e, soprattutto, dove non farlo».
Perdite record e dipendenza dai fondi sauditi
Il primo trimestre 2024 è stato caratterizzato da risultati deludenti. Nonostante un aumento del 20% su base annua dei ricavi, che hanno raggiunto 282,5 milioni di dollari, questi sono rimasti ben al di sotto delle aspettative di Wall Street, stimate intorno ai 440 milioni di dollari. Le perdite, invece, hanno continuato a crescere: la società ha registrato una perdita netta superiore a 1 miliardo di dollari e un flusso di cassa libero negativo di circa 1,44 miliardi di dollari.
Per ora, il salvagente finanziario di Lucid rimane il Fondo di Investimento Pubblico dell’Arabia Saudita, che ha garantito fondi sufficienti per coprire le operazioni almeno fino alla seconda metà del 2027. Tuttavia, l’azienda dovrà invertire rapidamente la rotta tra produzione e domanda per evitare un peggioramento della situazione.
«La priorità ora è allineare la produzione alla reale domanda di mercato e ridurre gli sprechi finanziari», ha dichiarato un portavoce di Lucid.
Le prossime sfide per Lucid
- Ridurre le scorte: L’obiettivo è evitare l’accumulo di veicoli invenduti, che pesano sui bilanci.
- Migliorare l’efficienza: Napoli punterà su tagli ai costi e investimenti mirati.
- Rafforzare le vendite: Serve una strategia commerciale più aggressiva per aumentare la domanda.
Se non ci riuscirà, il rischio è un ulteriore deterioramento della situazione finanziaria, con conseguenze potenzialmente gravi per l’azienda.