Il concept Mini Rocketman del 2011 può essere considerato il punto di partenza per un possibile ritorno della casa automobilistica a una vettura di dimensioni compatte. Dopo anni di modelli sempre più grandi e lontani dallo spirito originale, Mini sembra ora interessata a ridare vita a una city car di piccole dimensioni, ispirandosi proprio al prototipo presentato quindici anni fa.

Secondo Holger Hampf, capo designer di Mini, la realizzazione di un modello così ridotto rappresenterebbe una sfida affascinante ma non semplice. «Stiamo valutando attentamente i volumi e le possibilità di un’auto di soli 3,6 metri», ha dichiarato a Auto Express. «Non è affatto facile. Lasciamo perdere i dettagli».

La principale difficoltà risiede nell’inserire all’interno di una vettura di dimensioni così ridotte tutte le tecnologie di sicurezza richieste dagli standard moderni. Hampf ha sottolineato come «tutto intorno alla Mini sia cresciuto»: dai requisiti di sicurezza per i pedoni alle funzionalità avanzate di assistenza alla guida (ADAS), fino ai sistemi di cruise control. «Le persone non vogliono rinunciare a queste tecnologie, e questo ha inevitabilmente portato a un aumento delle dimensioni delle auto».

Nonostante le sfide, Mini non sembra intenzionata a rinunciare all’idea. Il marchio tedesco potrebbe trarre ispirazione da Smart, che lo scorso mese ha presentato il Concept #2, una city car elettrica urbana di appena 2.792 mm di lunghezza. Una vettura così compatta potrebbe essere il riferimento per una futura Mini di dimensioni ridotte, anche se il suo raggio d’azione sarebbe limitato dalla batteria di piccole dimensioni.

Hampf ha comunque rassicurato: «Tutti i modelli Mini devono essere super sicuri, e una versione di produzione del Rocketman non farebbe eccezione».