Nissan intensifica la sua strategia di riduzione dei costi, questa volta in Europa. Secondo le ultime notizie, circa 900 dipendenti potrebbero perdere il lavoro, mentre uno stabilimento produttivo nel Regno Unito verrà chiuso. L’obiettivo dell’azienda è tornare a una situazione finanziaria solida, dopo una serie di perdite negli ultimi anni.

Le misure di ristrutturazione includono anche la chiusura di alcuni impianti per ridurre la capacità produttiva in eccesso. In particolare, Financial Times riporta che Nissan taglierà circa il 10% della sua forza lavoro in Europa, con circa 900 esuberi. Tra le sedi interessate ci sarebbe un magazzino di componenti a Barcellona, destinato a essere ridimensionato, e una riorganizzazione delle operazioni di distribuzione nei mercati nordici.

Nel Regno Unito, lo stabilimento di Sunderland passerà da due a una sola linea produttiva. La decisione non sorprende, considerato che l’impianto opera attualmente al 50% della sua capacità. La sorte della seconda linea rimane incerta, ma fonti vicine all’azienda hanno rivelato che Nissan sta valutando accordi con produttori cinesi, tra cui Chery, per utilizzare parte dello stabilimento.

La casa automobilistica giapponese ha confermato di essere in trattative con terze parti per massimizzare l’utilizzo degli impianti. «Queste misure sono essenziali per proteggere il futuro di Nissan in Europa, salvaguardare i posti di lavoro a lungo termine e garantire una competitività redditizia nel mercato europeo», ha dichiarato un portavoce dell’azienda.

Nei primi quattro mesi del 2024, Nissan ha venduto solo 28.389 veicoli nel Regno Unito, con un calo del 13,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nonostante ciò, l’azienda riesce ancora a superare i rivali cinesi BYD (26.396) e Jaecoo (22.789).