Chi l’avrebbe detto che un solo viso potesse ospitare così tanti occhiali smart? Eppure, dopo mesi di test e recensioni, eccomi qui: con un paio di Even Realities G2 indossati, due modelli Rokid sulla scrivania e, a pochi passi di distanza, i Meta Ray-Ban Display in carica accanto al loro Neural Wristband.
Ma la collezione non finisce qui. Nel mio armadio, sei paia di occhiali da sole smart da 50 dollari, inviati da un rappresentante di Walmart, si affiancano a modelli di Xreal, RayNeo e Lucyd, oltre a un vecchio paio di Razer Anzu. E la lista continua a crescere: presto, spero di aggiungere anche i nuovi Ray-Ban Meta Optics, progettati per supportare anche le lenti correttive più complesse.
Insomma, sono letteralmente sommerso da occhiali intelligenti. E il peggio è che la situazione è destinata a peggiorare: nuovi modelli arrivano costantemente sul mercato, rendendo ancora più difficile decidere quale provare o quale tenere.
Al momento, è difficile distinguere tra le funzionalità di ciascun dispositivo. Alcuni puntano sull’integrazione con i sistemi operativi mobili, altri sull’autonomia o sulle capacità di realtà aumentata. Tuttavia, la vera sfida non è solo testarli, ma capire quale di questi occhiali smart possa davvero trovare un posto nella vita quotidiana di un utente medio.
E voi, quale modello di occhiali smart vi affascina di più? La scelta è sempre più ampia, ma forse è proprio questa varietà a rendere il mercato così interessante.