Il mercato delle scommesse sportive online negli Stati Uniti ha registrato una crescita senza precedenti dopo la storica sentenza della Corte Suprema del 2018, che ha abrogato il divieto federale sul gioco d'azzardo sportivo. Da allora, pubblicità pervasive di piattaforme come DraftKings, FanDuel e BetMGM hanno invaso social media e televisioni, normalizzando un fenomeno che ora coinvolge milioni di americani.

Secondo un recente sondaggio condotto dal Siena Research Institute (SRI) in collaborazione con la St. Bonaventure University, più della metà degli uomini tra i 18 e i 49 anni possiede un account attivo su almeno una piattaforma di scommesse sportive online. Di questi, il 46% dichiara di scommettere attivamente. Lo studio, basato su oltre 3.000 intervistati a febbraio, rivela anche che il 27% della popolazione adulta statunitense utilizza questi servizi, con un aumento del 5% rispetto allo scorso anno. Il 22% degli intervistati, inoltre, ammette di scommettere regolarmente, in crescita rispetto al 17% del 2024.

Le preoccupazioni crescono di fronte ai dati allarmanti: il 42% dei giocatori attivi dichiara di spendere più di quanto possa permettersi, segnalando un'emergenza di salute finanziaria che coinvolge milioni di persone.

«I risultati mostrano che le scommesse sportive online sono diventate una parte significativa della vita di molti americani», ha dichiarato Don Levy, direttore del SRI, sottolineando un «costante aumento degli utenti attivi» sin dal 2024, quando l'istituto ha iniziato a monitorare il fenomeno.

Il trend è ulteriormente accelerato dai mercati predittivi come Kalshi e Polymarket, che permettono di scommettere non solo su eventi sportivi, ma anche su una vasta gamma di accadimenti futuri, dai risultati elettorali alle condizioni meteorologiche. Tuttavia, la crescente popolarità del gioco d'azzardo online solleva serie preoccupazioni tra i legislatori e gli esperti di dipendenze.

Il 74% degli intervistati ritiene che permettere ai 18enni di scommettere sia un problema «molto» o «abbastanza» serio, mentre l'85% esprime preoccupazione per presunti casi di scommesse interne nella NBA. Nonostante i rischi evidenti, gli Stati Uniti rimangono uno dei pochi paesi sviluppati senza una regolamentazione nazionale unificata in materia. Attualmente, 39 Stati hanno legalizzato almeno in parte le scommesse sportive, ma ogni giurisdizione applica regole diverse, spesso influenzate da interessi corporativi.

Gli esperti di dipendenze hanno sollecitato un approccio più rigoroso, ma la mancanza di una politica federale e l'approccio poco regolamentato dell'amministrazione Trump potrebbero aggravare la situazione.

«La complessità e la sofisticazione delle scommesse sono diventate sconcertanti. Per questo servono tutele che permettano alle persone di dire no», ha dichiarato il senatore Richard Blumenthal (D-CT), co-sponsor di un disegno di legge per imporre standard federali alle piattaforme di scommesse sportive.

Il fenomeno non riguarda solo gli adulti: i mercati predittivi stanno attirando anche giovani e adolescenti, esponendoli a rischi di dipendenza precoce. Senza un intervento normativo tempestivo, il problema potrebbe assumere proporzioni ancora più preoccupanti.

Fonte: Futurism