La statuetta dell'Oscar sequestrata dalla TSA ritrovata in Germania
La statuetta dell'Oscar vinta da Pavel Talankin per il documentario "Mr Nobody Against Putin" è stata finalmente ritrovata. Il regista russo aveva denunciato il sequestro del premio da parte della TSA all'aeroporto John F. Kennedy di New York, dove gli era stato impedito di portarlo a bordo come bagaglio a mano.
Secondo quanto riportato da Lufthansa, la statuetta è ora al sicuro a Francoforte. «L'Oscar è stato localizzato e si trova sotto la nostra custodia», ha dichiarato la compagnia aerea alla BBC. «Ci scusiamo sinceramente per l'inconveniente causato e abbiamo già presentato le nostre scuse al proprietario. La gestione attenta e sicura dei bagagli dei nostri ospiti è una priorità assoluta per noi».
Lufthansa ha inoltre precisato che è in corso un riesame interno delle circostanze del sequestro e che il premio sarà restituito a Talankin «il prima possibile».
Le dichiarazioni del regista e del co-regista
Il regista aveva condiviso su Instagram la sua esperienza negativa all'aeroporto JFK: «Ieri sono arrivato a JFK pronto a tornare in Europa, portando con me l'Oscar come bagaglio a mano. Ho postato la prima foto qui, mentre uscivo dall'aeroporto. Un agente della TSA mi ha fermato dicendo che la statuetta poteva essere usata come arma e non mi ha permesso di portarla a bordo».
David Borenstein, co-regista del documentario, ha aggiunto: «Il nostro produttore esecutivo, Robin Hessman, ha cercato di spiegare la situazione all'agente, ma senza successo».
Borenstein ha poi sollevato una domanda critica: «Non riesco a trovare un solo caso in cui a qualcuno sia stato impedito di portare un Oscar come bagaglio a mano. Talankin sarebbe stato trattato allo stesso modo se fosse stato un attore famoso o un madrelingua inglese?».
Il documentario vincitore dell'Oscar 2026
Il film "Mr Nobody Against Putin", diretto da Pavel Talankin insieme a Helle Faber e Alžběta Karásková, ha vinto il premio come Miglior Documentario agli Oscar 2026, assegnati a marzo. Il documentario affronta temi politici e sociali legati alla Russia, contribuendo a portare all'attenzione internazionale la situazione del paese.
«La vicenda dell'Oscar sequestrato dalla TSA solleva interrogativi sulla gestione dei bagagli a mano e sulla percezione dei simboli culturali nei controlli di sicurezza».