Se state cercando di eliminare la caldaia a gas per riscaldare la vostra casa in modo più pulito ed efficiente, la soluzione non è un semplice riscaldatore elettrico, ma una pompa di calore. Quest'ultima, a differenza dei tradizionali sistemi a resistenza elettrica, estrae il calore anche dall'aria esterna gelida, trasferendolo all'interno dell'abitazione, proprio come fa un frigorifero con il calore al suo interno. Sapete perché il retro del vostro frigorifero è caldo? Perché sta espellendo il calore prelevato all'interno.

Gli esperti di energia sottolineano che sostituire le caldaie a gas tossiche e le caldaie con pompe di calore è fondamentale per ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la salute pubblica. Tuttavia, c'è un altro aspetto spesso trascurato: è necessario sostituire anche i vecchi riscaldatori elettrici, definiti come 'grandi tostapane', con questi 'frigoriferi al contrario', che renderebbero le abitazioni più confortevoli, efficienti e convenienti da riscaldare.

Secondo un recente rapporto del gruppo energetico no-profit RMI, una casa su cinque negli Stati Uniti viene riscaldata principalmente con resistenze elettriche. Sostituire questi dispositivi con pompe di calore permetterebbe alle famiglie di risparmiare in media 1.530 dollari all'anno, per un totale di 20 miliardi di dollari l'anno a livello nazionale. I calcoli, tuttavia, riguardano solo le abitazioni monofamiliari, escludendo i condomini e le unità abitative multiple.

Oltre ai vantaggi economici per le famiglie, la transizione verso le pompe di calore avrebbe un impatto significativo anche sulla rete elettrica nazionale: la domanda di energia diminuirebbe notevolmente, mentre le emissioni di CO2 derivanti dal riscaldamento domestico e dalla produzione di acqua calda si ridurrebbero di circa il 40%.

«Ci sono molti vantaggi per la rete elettrica, che si traducono anche in tariffe più basse», ha dichiarato Ryan Shea, responsabile del programma edifici a zero emissioni di carbonio di RMI. «E poi c'è il minor consumo di energia».

Come funzionano le pompe di calore

Le pompe di calore sfruttano un principio fisico: modificando la pressione dei refrigeranti, assorbono il calore dall'aria esterna o da liquidi sotterranei e lo trasferiscono all'interno dell'abitazione. In estate, il processo si inverte, permettendo di raffrescare gli ambienti come un tradizionale condizionatore d'aria.

Questi dispositivi sono estremamente efficienti perché, a differenza delle caldaie o dei riscaldatori elettrici che producono calore bruciando combustibili fossili o utilizzando energia elettrica, le pompe di calore trasferiscono semplicemente il calore da un luogo all'altro. Per questo motivo, hanno un coefficiente di prestazione (COP) di circa 3, il che significa che producono tre unità di calore per ogni unità di energia elettrica consumata. In altre parole, sono efficienti al 300%.

Questo le rende tre volte più efficienti dei riscaldatori elettrici a resistenza, che hanno un COP pari a 1, e molto più efficienti anche delle caldaie a gas più efficienti in commercio.

Le pompe di calore si adattano a ogni tipo di abitazione

Le pompe di calore sono una soluzione versatile che può essere installata in diversi modi, a seconda delle caratteristiche dell'abitazione:

  • Senza impianto di riscaldamento a condotti (ducting): esistono unità da parete che scambiano l'aria tra l'esterno e l'interno.
  • Con impianto a condotti: un'unità interna sostituisce la caldaia e si collega a un'unità esterna che gestisce lo scambio termico.
  • In caso di sostituzione del condizionatore: installare una pompa di calore permette di avere sia riscaldamento che raffrescamento, ottimizzando i costi e lo spazio.
Fonte: Grist