Le azioni di Qualcomm Incorporated (Nasdaq: QCOM) stanno registrando un’impennata nelle contrattazioni pre-mercato di oggi, dopo che fonti attendibili hanno riferito di un possibile accordo tra la società e OpenAI, gigante dell’intelligenza artificiale.

Secondo le indiscrezioni, l’intesa prevedrebbe l’utilizzo dei processori Qualcomm per alimentare un futuro smartphone di OpenAI, un segnale che potrebbe accelerare il passaggio dell’elaborazione AI dai tradizionali GPU ai più efficienti CPU.

CPU vs GPU: il futuro dell’AI si sposta sui processori

Finora, i Graphics Processing Unit (GPU) hanno rappresentato il cuore pulsante dell’innovazione nell’intelligenza artificiale. Progettati inizialmente per la grafica 3D e il gaming, questi chip si sono rivelati fondamentali per compiti ad alte prestazioni come l’addestramento e l’esecuzione di modelli linguistici avanzati (LLM), alla base di strumenti come i chatbot.

La loro centralità nel settore ha reso Nvidia, leader nel campo, la società più preziosa al mondo. Tuttavia, il panorama sta cambiando: i CPU, un tempo considerati meno potenti, stanno guadagnando terreno grazie ai progressi tecnologici. Questo trend è destinato a consolidarsi, soprattutto nei data center, dove i processori generici stanno diventando sempre più performanti.

Un vantaggio non da poco per aziende come Intel (Nasdaq: INTC), le cui azioni hanno già beneficiato di questa tendenza, trainate dalla crescita dei ricavi nel segmento data center e AI (DCAI).

Ma il vero salto potrebbe arrivare dall’elaborazione locale: con CPU sempre più potenti, i modelli AI potrebbero funzionare direttamente su dispositivi personali, come gli smartphone, riducendo la dipendenza dai GPU ad alta intensità energetica presenti nei data center di oggi.

OpenAI potrebbe lanciare uno smartphone con chip Qualcomm

Da anni circolano voci su un possibile dispositivo fisico di OpenAI, pensato come interfaccia primaria per interagire con l’AI. Alcune ipotesi suggeriscono un formato innovativo, come una penna o un pendente senza schermo, mentre altre puntano su uno smartphone dedicato.

Ora, un report dell’analista Ming-Chi Kuo di TF International Securities sembra confermare questa seconda ipotesi. In un post su X, Kuo afferma che, secondo le sue fonti nella catena di fornitura, OpenAI sta collaborando con MediaTek e Qualcomm per sviluppare processori per smartphone, probabilmente destinati a un dispositivo dell’azienda.

Kuo, noto per la sua capacità di anticipare i piani delle grandi tech company (come Apple), ha una lunga storia di previsioni accurate. Se confermato, l’accordo rappresenterebbe una svolta per Qualcomm, con ricadute economiche significative.

Qualcomm in rialzo dopo le voci sull’accordo con OpenAI

Al momento della stesura, il titolo QCOM registra un balzo di oltre il 12,5% nelle contrattazioni pre-mercato, trainato dall’entusiasmo degli investitori per questa possibile partnership. Un successo che, se confermato, potrebbe posizionare Qualcomm come uno dei principali fornitori di chip per l’AI su dispositivi mobili, aprendo nuove frontiere nel mercato degli smartphone.