Le dichiarazioni di Donald Trump hanno gettato nel caos i repubblicani. Il presidente, durante una conferenza stampa prima di un viaggio in Cina, ha affermato di non preoccuparsi delle difficoltà economiche degli americani, suscitando reazioni contrastanti tra i membri del Partito Repubblicano.
Un giornalista ha chiesto a Trump, in riferimento alle crescenti preoccupazioni per l'inflazione legata al conflitto tra Stati Uniti, Israele, Iran e Libano: "Fino a che punto la situazione finanziaria degli americani influenza le sue decisioni quando negozia con l'Iran?"
La risposta del presidente è stata categorica: "Neanche un po'. L'unica cosa che conta è che l'Iran non ottenga l'arma nucleare. Non penso alla situazione finanziaria degli americani, non penso a nessuno. Ho un solo obiettivo: impedire all'Iran di avere l'arma nucleare. Questo è tutto. Questo è l'unico motivo che mi motiva."
Le reazioni dei senatori repubblicani
Dopo le dichiarazioni di Trump, diversi senatori del Partito Repubblicano sono stati interpellati dai giornalisti per commentare le sue parole. Le risposte, tuttavia, sono state evasive o hanno cercato di minimizzare il significato delle affermazioni.
Senatrice Cynthia Lummis (Wyoming): Quando le è stato chiesto cosa pensasse delle parole di Trump, ha risposto con una risata: "Ha detto questo? Non ho commenti, perché credo che in realtà ci tenga."
Senatore Roger Marshall (Kansas): Ha rifiutato di rispondere, sostenendo di non conoscere il "contesto" delle dichiarazioni. "Dovrei approfondire il contesto. Mi scusi."
Senatrice Susan Collins (Maine): Ha dichiarato di non aver visto affatto il commento di Trump.
Le dichiarazioni di Trump confermate
Nonostante i tentativi di alcuni esponenti repubblicani di sminuire le parole del presidente, le sue affermazioni sono state chiare e inequivocabili. Trump ha ribadito che l'unica priorità è impedire all'Iran di ottenere armi nucleari, indipendentemente dalle conseguenze economiche per gli Stati Uniti.
Le sue dichiarazioni arrivano in un momento di forte tensione geopolitica, con l'inflazione che continua a colpire le famiglie americane e le preoccupazioni per la stabilità economica del paese.