La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti è scossa da una nuova ondata di conflitti interni tra i repubblicani. La situazione è precipitata dopo che il deputato Cory Mills, attualmente sotto inchiesta da parte del Comitato Etico della Camera per accuse di aggressione a donne, sfruttamento di sex worker, false dichiarazioni sul proprio servizio militare e utilizzo improprio di contratti federali, ha presentato una risoluzione per espellere la collega Nancy Mace.

La mossa di Mills arriva dopo che Mace aveva tentato, la scorsa settimana, di promuovere l'espulsione di Mills e altri tre deputati, tra cui il democratico Eric Swalwell e il repubblicano Tony Gonzalez, quest'ultimo dimessosi per evitare la votazione. Swalwell è accusato di molestie sessuali, mentre Gonzalez ha inviato messaggi espliciti a due collaboratrici, intrattenendo anche una relazione con una di loro, che in seguito si è tolta la vita.

La risoluzione di Mills si basa su un episodio avvenuto lo scorso anno all'aeroporto internazionale di Charleston, in South Carolina, in cui Mace avrebbe aggredito verbalmente gli agenti della TSA, definendoli «fottutamente incompetenti». Tuttavia, secondo fonti vicine alla vicenda, la risoluzione potrebbe includere anche altre controversie della deputata, tra cui l'utilizzo di 12.000 dollari di rimborsi congressuali non dovuti e l'aver costretto i propri collaboratori a comprare alcolici a tarda notte, pulire la sua abitazione e promuoverla su forum come una delle «donne più sexy del Congresso».

In risposta, Mace ha pubblicato su X: «Mills ha mentito sul suo servizio militare, è accusato di aver picchiato donne, ha un ordine restrittivo nei suoi confronti e avrebbe intascato contratti federali mentre sedeva in Congresso. Come sopravvissuta, ho il dovere di denunciare le ingiustizie. Sta venendo contro di me perché sa che è il suo turno».

La deputata democratica Sheila Cherfilus-McCormick, quarta nel mirino di Mace, dovrà affrontare questa settimana una votazione per espulsione con l'accusa di aver mal gestito i fondi della FEMA.

Questa faida interna sta ulteriormente indebolendo il già fragile controllo repubblicano sulla Camera, alimentando l'impressione che le lotte personali stiano prevalendo sulle questioni etiche più serie.