Robert Saleh, head coach dei Tennessee Titans, ha adottato una strategia prudente per l’esordio dei rookie selezionati nel draft durante il minicamp di inizio stagione. La decisione nasce da un’esperienza dolorosa vissuta nel 2015, quando ricopriva il ruolo di allenatore dei linebacker dei Jacksonville Jaguars.
In quell’anno, i Jaguars scelsero Dante Fowler con la terza scelta assoluta nel draft. Durante la prima esercitazione del minicamp rookie, Fowler si ruppe il legamento crociato anteriore (ACL), chiudendo anzitempo la sua stagione da matricola. Un episodio che Saleh non ha dimenticato.
«Ricordo ancora quando Fowler si infortunò al primo allenamento», ha dichiarato Saleh. «Da allora, ho adottato una filosofia chiara: questi ragazzi hanno affrontato un mese intenso, tra viaggi, visite mediche e test fisici in tutto il paese. I loro corpi non sono ancora pronti per il football vero e proprio».
Per questo motivo, durante il minicamp di rookie, Saleh riserva un trattamento differenziato tra i giocatori selezionati nel draft e quelli non scelti. Mentre questi ultimi partecipano regolarmente agli allenamenti sul campo, i neo-draftati lavorano in collaborazione con lo staff di forza e condizionamento per valutare il loro stato fisico attuale.
«Abbiamo organizzato una serie di test di base con i nostri rookie selezionati», ha spiegato Saleh. «In questo modo possiamo capire meglio le loro condizioni fisiche e prepararli gradualmente all’inserimento con la squadra titolare».
La priorità, secondo Saleh, è evitare infortuni che possano compromettere la carriera dei giovani talenti. «Il loro corpo ha bisogno di tempo per adattarsi», ha aggiunto. «Non vogliamo rischiare di sovraccaricarli troppo presto».