Un confronto acceso al Senato

Pete Hegseth, segretario dell'Esercito statunitense, è stato messo alle strette da una domanda diretta durante un'audizione del Comitato per le Forze Armate del Senato. La senatrice democratica Elissa Slotkin (Michigan) gli ha chiesto se avrebbe inviato truppe federali a sequestrare schede o macchine per il voto durante le prossime elezioni di metà mandato, sulla base delle dichiarazioni di Donald Trump, che ha più volte affermato di aver rimpianto di non averlo fatto nel 2020.

Slotkin ha posto la domanda in modo esplicito: "Se il presidente, che ora rimpiange di non aver firmato quell'ordine esecutivo nel 2020, dovesse chiederti di sequestrare schede o macchine da voto in alcuni Stati durante le elezioni del 2026, ti atterrai alla Costituzione e dirai di no, oppure obbedirai e eseguiresti i suoi ordini?"

Hegseth ha evitato di rispondere, liquidando la domanda come una "semplice ipotesi tendenziosa". Slotkin ha ribattuto con fermezza: "Non è un'ipotesi. Mi rifiuto di accettarlo. Tu e io abbiamo già fatto questo gioco prima. Smettetela! Il tuo capo, l'uomo per cui stai recitando ora, ha dichiarato pubblicamente quest'anno di aver rimpianto di non aver firmato quell'ordine. E il suo predecessore ha detto pubblicamente: 'Grazie a Dio non l'abbiamo fatto'. Cosa farai tu?"

La senatrice ha poi incalzato: "Sei tu quello seduto lì. Non è un'ipotesi. Dimmi agli americani: invierai l'esercito federale ai nostri seggi per raccogliere registri elettorali o macchine per il voto?"

Ancora una volta, Hegseth ha evitato di rispondere in modo definitivo, accusando Slotkin di cercare solo visibilità televisiva. "Dai, rispondi e basta", ha replicato la democratica, esasperata.

Hegseth ha risposto citando i dispiegamenti militari ai seggi nel 2024, ma Slotkin ha subito precisato che quelle truppe erano state inviate dai governatori degli Stati, non dal presidente Biden. Ha quindi concluso con un appello accorato: "Non è mai successo nella nostra storia. Difendi la Costituzione. Non inviare truppe federali ai nostri seggi."

Le dichiarazioni di Trump e il precedente del 2020

Le domande di Slotkin si basano sulle affermazioni di Donald Trump, che ha più volte sostenuto che le elezioni del 2020 gli sono state "rubate" e che avrebbe voluto inviare truppe federali per sequestrare le schede elettorali. Nel 2020, l'allora segretario alla Difesa Mark Esper aveva dichiarato pubblicamente che un simile ordine sarebbe stato illegale e non sarebbe stato eseguito.

Trump ha ripetuto la sua posizione anche nel 2026, affermando di aver rimpianto di non aver agito. Questo scenario ha riacceso il dibattito sulla politicizzazione delle forze armate e sul rispetto delle procedure elettorali democratiche.

Fonte: The Wrap