Il CEO di Sinclair, Chris Ripley, ha ribadito la propria fiducia nella conclusione positiva della fusione da 6,2 miliardi di dollari tra Nexstar e Tegna, nonostante le recenti cause legali intentate dai procuratori generali di alcuni Stati americani per presunte violazioni delle norme antitrust.

Durante la chiamata per la presentazione dei risultati del primo trimestre, Ripley ha definito la posizione dei procuratori come «molto debole dal punto di vista delle prove». Ha inoltre sottolineato che Sinclair è pronta a difendere la transazione e a prevenire strategie simili in future operazioni di fusione nel settore delle emittenti locali.

«Crediamo che il caso presentato contro questa operazione sia molto fragile dal punto di vista delle argomentazioni legali», ha dichiarato Ripley. «Siamo in grado di mitigare significativamente il rischio di strategie simili in future transazioni».

La chiamata ha affrontato anche le domande degli investitori riguardo alla posizione di Sinclair nei confronti delle fusioni e acquisizioni nel settore delle stazioni televisive locali, con particolare attenzione alla fusione tra concorrenti come Nexstar e Tegna.

Fonte: The Wrap