Tati Gabrielle, attrice già apprezzata per ruoli in Uncharted e The Last of Us, aggiunge un altro titolo al suo curriculum con Mortal Kombat II. Ma questa volta non è solo un cameo: è la protagonista Jade, un personaggio che ha sempre amato fin da bambina.

«Sono sempre stata una fan di Mortal Kombat», ha dichiarato Gabrielle a TheWrap. «Mia sorella, tredici anni più grande di me e cresciuta negli anni ’80 e ’90, mi ha introdotto al franchise. Lei era una grande appassionata, e Jade era sempre il personaggio che sceglievo perché era l’unica a somigliarmi. In lei mi rispecchiavo molto».

Il sequel di Mortal Kombat rappresenta una sfida particolare: «Dobbiamo presentare qualcosa di amatissimo dai fan, ma allo stesso tempo offrire una versione nuova, mai vista prima. C’è un rispetto che dobbiamo loro, perché sono loro la ragione per cui questo film esiste. C’è una nostalgia che dobbiamo onorare», ha spiegato l’attrice. «Ma dobbiamo anche ricordare che, come esseri umani, non sappiamo cosa amiamo finché non lo vediamo per la prima volta. Io so di aver amato Jade da bambina, quindi farò del mio meglio per onorare quel sentimento. Spero che anche i fan possano provare la stessa emozione».

Gabrielle vanta una filmografia ricca di ruoli impegnativi, da You a The 100, passando per Kaleidoscope e Chilling Adventures of Sabrina. La sua esperienza nelle arti marziali, con una cintura nera di karate, le ha permesso di affrontare scene d’azione senza stuntman. «Ho iniziato molto giovane con le arti marziali», ha raccontato. «Il coordinatore delle scene d’azione non sapeva che avessi un background del genere finché non sono stata definitivamente scelta per il ruolo. Era pronto a farmi doppiare per la maggior parte delle scene. Un giorno abbiamo avuto una discussione amichevole: volevo fare io stessa le acrobazie, ma lui era scettico. Alla fine ha accettato, dicendo: ‘Tati, mi dispiace, non sono abituato a un’attrice che vuole fare le sue scene d’azione da sola, ma mi abituerò’».

L’allenamento per Mortal Kombat II è stato intenso, soprattutto per la padronanza del Bo staff. «Prima conoscevo lo stile giapponese, ma per questo ruolo ho dovuto imparare lo stile cinese. È stata una curva di apprendimento impegnativa», ha aggiunto.

Oltre al successo professionale, Gabrielle porta con orgoglio una rappresentazione birazziale sul grande schermo. «Il mio sensei ci ha fatto conoscere Bruce Lee e Jet Li fin da piccoli. Ricordo di aver visto Colombiana con Zoe Saldaña: era la prima volta che mi identificavo in un personaggio, perché anche lei era birazziale».

Con Mortal Kombat II, l’attrice non solo omaggia un franchise storico, ma offre anche una nuova prospettiva su un personaggio amatissimo, dimostrando che il talento e la passione possono trasformare una fan in una star.

Fonte: The Wrap