Un’immagine stock dal design psichedelico è diventata virale dopo il White House Correspondents’ Dinner, scatenando una teoria del complotto che la vuole come un presunto messaggio inviato da un viaggiatore del tempo. La risposta è semplice: no, non è così.

Nel frattempo, all’Arizona State University, un nuovo strumento AI ha creato scompiglio per aver generato lezioni automatiche utilizzando le registrazioni dei professori senza il loro consenso. Due storie che hanno acceso il dibattito su tecnologia, etica e disinformazione.

Questi temi sono stati affrontati nell’ultimo episodio del podcast settimanale, disponibile su Apple Podcasts, Spotify e YouTube. Gli abbonati a pagamento hanno accesso anche a contenuti esclusivi, tra cui un approfondimento filosofico sulla coscienza artificiale e un nuovo studio di un ricercatore di Google DeepMind che sostiene come i modelli linguistici non potranno mai essere coscienti.

Un’immagine misteriosa e una teoria del complotto

Dopo il recente White House Correspondents’ Dinner, un’immagine dal design psichedelico ha iniziato a circolare online, accompagnata da una teoria del complotto secondo cui sarebbe stata inviata da un viaggiatore del tempo per avvertire di un imminente attentato durante l’evento. La notizia, ovviamente, è priva di fondamento, ma ha comunque attirato l’attenzione di milioni di utenti.

Il podcast ha smontato questa ipotesi, spiegando come l’immagine sia in realtà un semplice file stock, probabilmente utilizzato per scopi artistici o decorativi. Tuttavia, la sua diffusione ha sollevato domande su come la disinformazione si diffonda rapidamente, soprattutto in contesti di alta visibilità.

AI senza autorizzazione: il caso dell’Arizona State University

Un altro argomento trattato nell’episodio riguarda lo strumento AI recentemente lanciato dall’Arizona State University, che ha generato lezioni automatiche utilizzando le registrazioni delle lezioni dei professori senza il loro consenso. Questa pratica ha scatenato polemiche tra il corpo docente, preoccupato per la violazione della privacy e l’uso improprio dei propri materiali didattici.

Il podcast ha intervistato alcuni professori coinvolti, che hanno espresso la loro frustrazione per un’iniziativa che, secondo loro, mina la fiducia tra studenti e docenti. L’università ha difeso la scelta come un passo verso l’innovazione, ma il dibattito rimane aperto su questioni etiche e legali.

Coscienza artificiale: un dibattito filosofico

Per gli abbonati a pagamento, l’episodio include un approfondimento su un tema affascinante: la coscienza artificiale. Emanuel, uno dei conduttori, ha discusso di un recente studio di Google DeepMind che sostiene come i modelli linguistici avanzati (LLM) non potranno mai sviluppare una vera coscienza, nonostante le loro capacità di elaborazione.

Il dibattito si concentra su cosa significhi davvero essere coscienti e se le macchine potranno mai raggiungerlo. Una questione che solleva interrogativi non solo tecnologici, ma anche filosofici e morali.

Come ascoltare il podcast

Il podcast è disponibile gratuitamente su Apple Podcasts, Spotify e YouTube. Chi desidera accedere ai contenuti esclusivi può sottoscrivere un abbonamento a pagamento, che include anche la versione video estesa dell’episodio.

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